La Regione, Uncem e le unioni montane unite per il potenziamento dei servizi sanitari e assistenziali nelle aree montane Verranno incrementate le aree di atterraggio per l'elisoccorso, e adottati nuovi servizi come il piano della cronicità, l' infermiere di comunità e la telemedicina

L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta nell’incontro avuto il 4 maggio con i rappresentanti di Uncem Piemonte e delle Unioni montane ha annunciato il potenziamento dei servizi sanitari e assistenziali nelle aree montane adottando una serie di provvedimenti che intendono migliorare l’organizzazione complessiva e la qualità delle prestazioni.

Particolare riguardo sarà dedicato all’introduzione di premialità per i medici che operano in tali territorio, all’incremento delle aree di atterraggio per l’elisoccorso notturno, si vuole arrivare complessivamente a 100 per la fine dell’anno, alla messa in pratica del nuovo Piano della cronicità, all’estensione della rete delle Case della Salute.

L’assessore ha quindi dichiarato che entro l’estate la Giunta concluderà il nuovo accordo con i medici di famiglia, che prevederà la revisione della definizione delle aree “disagiate” e soprattutto un maggiore indennizzo per i medici e i pediatri che opereranno nelle zone montane, in modo da rafforzare la copertura nelle zone che attualmente ne sono carenti o rischiano di diventarlo.

Infine, proseguirà la sperimentazione del Piano della cronicità, che nelle prossime settimane sarà approvato dal Consiglio regionale, che prevede l’applicazione in tutto il Piemonte di esperienze già sperimentate con risultati positivi, come l‘infermiere di comunità e la telemedicina, e potrà beneficiare dell’introduzione progressiva del Fascicolo sanitario elettronico, del nuovo Centro unificato regionale per le prenotazioni e della rete delle Case della Salute, che garantiscono la presenza continuativa di medici e specialisti.