Regione Piemonte: l’Assessore allo Sport chiede che atleti minori e disabili guariti da Covid non debbano sostenere spese per le visite post infezione Fabrizio Ricca scriverà nei prossimi giorni al Ministro della Salute

Regione Piemonte: l’Assessore allo Sport chiede che atleti minori e disabili guariti da Covid non debbano sostenere spese per le visite post infezione. L’agonismo è stato un settore molto colpito dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid. Per permettere una sua ripartenza, l’Assessore Fabrizio Ricca chiede che atleti minori e disabili possano essere esonerati dal pagamento delle visite mediche specialistiche post infezione. L’obiettivo non è quello di eliminare queste visite, ma di fare in modo che il loro costo non ricada sulle famiglie. Fabrizio Ricca scriverà quindi al Ministro della Salute per sollecitare un suo intervento.

LE VISITE SPECIALISTICHE POST COVID

Il Ministero della Salute, in accordo con la Federazione Medico Sportiva Italiana ha previsto per tutti gli atleti non professionisti, risultati Covid-19 positivi, anche in forme asintomatiche o paucisintomatiche e poi guariti, di effettuare una accurata valutazione clinica delle possibili conseguenze lasciate dalla malattia. Gli atleti devono quindi effettuare una serie di esami, che variano in base alla gravità della malattia. Questi esami hanno un costo che può arrivare a 200 Euro.

LA CONTESTAZIONE DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Molte associazioni, dal calcio alla danza, dalla ginnastica al volley hanno lanciato un appello unanime: non imporre alle famiglie ulteriori costi per consentire ai ragazzi di tornare a fare attività fisica. È stata quindi scritta una lettera al presidente Alberto Cirio, all’Assessore allo Sport Fabrizio Ricca ed ai consiglieri regionali. Il timore è infatti quello che questi costi possano compromettere la partecipazione alle competizioni già in programma e costituire motivo di abbandono della pratica sportiva. Se i certificati per i minori e i disabili che svolgono attività agonistica sono gratuiti e garantiti dal Servizio sanitario regionale, gli esami aggiuntivi, oggi chiesti dopo il Covid, sono invece a pagamento. L’Assessore alla Salute, ascoltando queste proteste, intende scrivere al Ministro Speranza.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Testo di Andrea Carnino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Segui e metti mi piace al canale YouTube L’Agenda.