BRIANÇON (FRANCIA) – Un roseto spontaneo nato attorno a un albero è diventato il simbolo della speranza per la famiglia di Raffaele Zampieri, l’ex dirigente Fiat e attivista di Rivoli scomparso il 18 ottobre 2021 nei pressi di Briançon. Sabato scorso, la moglie Laura Balestriero e il figlio Attilio sono saliti nello spiazzo d’Oltralpe dove si persero le tracce dell’uomo per affiggere una targa in ceramica con la sua foto e la semplice dicitura: “disperso qui il 18 ottobre 2021”. Per anni Laura ha affisso appelli lungo i sentieri, senza mai arrendersi, mantenendo viva la memoria di una vita trascorsa insieme fin da bambini, dal primo incontro nel 1957 al matrimonio nel 1972, fino ai tanti anni di impegno sociale e civile condiviso sul territorio piemontese.
Una targa nel bosco per Raffaele Zampieri: il ricordo che resiste al tempo
L’allarme era scattato quando Raffaele non aveva fatto ritorno dalla sua consueta passeggiata solitaria verso Cervières, sopra Fontchristianne. Da allora, imponenti battute di ricerca condotte da forze dell’ordine, volontari, droni, unità cinofile e rilanciati anche dai servizi di Chi l’ha visto? non hanno portato ad alcun esito, ritrovando soltanto la sua automobile a bordo strada. Tra le ipotesi avanzate nel tempo vi sono la caduta nel lago di Pont Baldy — parzialmente svuotato durante le operazioni di soccorso curatissime dalle autorità e dalla Protezione Civile — o l’involontario scivolamento nelle profonde voragini naturali e foibe che caratterizzano la zona del monte Gondrans e del forte della Croix de Bretagne. Ciononostante, il gesto d’amore della famiglia trasforma quel luogo impervio in un santuario di memoria e speranza.































