TORINO – Un vibrante connubio di espressioni artistiche ha animato il Salone Off 2025 di Torino, trovando la sua cornice ideale negli accoglienti spazi dell’Accademia di San Mauro e San Grato. Venerdì 14 maggio, l’Accademia ha ospitato la toccante presentazione di “Guarigioni d’Amore”, l’intensa storia autobiografica di Lodovico Marchisio, responsabile del CAI-GEB (sottosezione del CAI di Torino), e della sua compagna di vita, Roberta Maffiodo. I locali al piano terra dell’Accademia si sono trasformati in una galleria effervescente, esponendo le opere degli iscritti e accogliendo gli ospiti con un piacevole rinfresco sotto il gazebo del cortile interno. L’evento clou del pomeriggio è stata la presentazione del libro, che ha catturato l’attenzione di un pubblico numeroso e partecipe. “Guarigioni d’Amore” si è rivelata un’immersione profonda nel mondo intimo di Lodovico e Roberta, una narrazione autentica e coraggiosa, arricchita dalle testimonianze affettuose dei loro cari. La loro capacità di mettersi a nudo, nonostante le sfide poste dalla depressione di Roberta e dalla convivenza di Lodovico con il Parkinson e un pregresso infarto, è stata fonte di grande ispirazione.
All’Accademia di San Mauro e San Grato
L’introduzione all’evento è stata affidata a suggestivi filmati realizzati da Walter, figlio di Lodovico. Queste sequenze hanno documentato le escursioni familiari, evidenziando con forza come l’attività sportiva in montagna possa agire da potente catalizzatore di trasformazione interiore, anche di fronte a condizioni di salute debilitanti. È emerso il concetto di “vettaiolite”, un termine affettuoso coniato da Lodovico nel libro per descrivere la loro irrefrenabile passione per la conquista di ogni cima. Il pomeriggio è proseguito con la lettura di brani significativi del libro, intervallati dalla delicata bellezza delle poesie di Roberta, magistralmente accompagnate dalle evocative melodie dell’handpan suonato da Paolo Franzoso, musicista e pittore dell’Accademia. Roberta stessa ha poi intonato diverse canzoni dedicate al mondo della montagna, offrendo una testimonianza diretta del potere terapeutico della “Montagna-terapia” come temporaneo sollievo dai sintomi del Parkinson e come fonte di beneficio per chi lotta contro la depressione.
Connubio tra le diverse forme d’arte
Il filo conduttore dell’incontro è stato il potente connubio tra le diverse forme d’arte, un elemento che ha creato una palpabile sintonia tra i presenti. Come ha saggiamente sottolineato Roberta al termine dell’evento: “Se ognuno di noi fa un pezzetto e dimostra empatia nei confronti degli altri, ne possiamo beneficiare tutti“. Un messaggio semplice ma profondo, che risuona con la bellezza e l’armonia di un pomeriggio in cui le arti si sono incontrate, si sono parlate e si sono arricchite reciprocamente, lasciando nel cuore del pubblico un’emozione sincera e duratura.



































