AVIGLIANA – Nel 2007, in silenzio e senza clamore, una donna piccolina nel corpo, ma immensa nel coraggio, ha deciso di ascoltare un bisogno che molti vedevano, ma che pochi avevano il coraggio di affrontare davvero. È così che nasce l’Associazione CEIM, da un’intuizione semplice e potentissima: nessuno dovrebbe sentirsi solo nella povertà. La parola ai volontari: “All’inizio furono vestiti in buono stato, donati e distribuiti con cura e rispetto. Poi arrivarono i beni alimentari, i farmaci, tutto ciò che poteva restituire un po’ di dignità e sollievo a chi stava attraversando momenti difficili. Mese dopo mese, dal 2007 fino ad oggi, la distribuzione gratuita non si è mai fermata. Con costanza, con fatica, con amore. È stata un’esperienza bellissima e profondamente commovente. Un viaggio fatto di sguardi, di mani tese, di attese sotto il sole e sotto la pioggia. Un cammino che oggi, con grande affetto e anche con un velo di dispiacere, giunge al termine. Ma ciò che si conclude non è il bene fatto: quello resterà per sempre”.
Quando il bene diventa storia: il viaggio dell’associazione CEIM
“Rimarrà il ricordo di un’impresa straordinaria, nata dal cuore e portata avanti da una donna incredibilmente audace. Ci voleva un carattere forte per affrontare le difficoltà, gli ostacoli, le incomprensioni. Ma accanto a tutto questo ci sono state anche immense soddisfazioni, amicizie vere, legami che il tempo non cancellerà. Fondamentali sono stati i volontari: uomini e donne che, negli anni, hanno scelto di “lanciarsi” in questa avventura con lo stesso spirito di servizio. Perché il bene non si fa mai da soli. Il bene si fa insieme, unendo le forze, condividendo la fatica e moltiplicando la speranza. Grazie all’idea di Raissa, presidente e fondatrice dell’associazione CEIM, grazie agli sforzi di tutti, vissuti tra sorrisi e lacrime, possiamo dire oggi, con orgoglio e commozione: ce l’abbiamo fatta. Ci mancheranno i nostri assistiti, anche quelli più rumorosi, perché tutto, in fondo, è sempre stato fatto per loro. Questa bellissima impresa si conclude, ma rimane viva nei cuori di chi l’ha costruita e di chi ne ha beneficiato. Grazie a tutti. Il bene continua, anche quando una porta si chiude“.
































