AVIGLIANA – Un tempo, il panorama invernale della Val di Susa offriva uno spettacolo naturale oggi quasi dimenticato: il congelamento sistematico dei Laghi di Avigliana. Le cronache locali e i racconti degli anziani descrivono una realtà in cui il Lago Piccolo si trasformava in una solida piattaforma ghiacciata, capace di sostenere non solo i pattinatori, ma addirittura il peso delle automobili che lo attraversavano da sponda a sponda. Questa tradizione popolare, fatta di passeggiate surreali e giochi sulla superficie cristallizzata, testimonia un’epoca caratterizzata da inverni rigidi e temperature costantemente sotto lo zero. Sebbene il Lago Piccolo fosse il primo a cedere alla morsa del gelo per via della sua conformazione, anche il Lago Grande non era esente da questo fenomeno. L’ultima grande manifestazione di questa potenza climatica risale al 2006, quando il bacino maggiore si presentò quasi interamente ricoperto da una coltre bianca e immobile, un evento che oggi appare come un lontano e affascinante ricordo di un ecosistema in mutamento.
Dal passato ai cambiamenti climatici: perché oggi i laghi non gelano più?
L’attuale rarità del congelamento dei Laghi di Avigliana è un indicatore diretto del cambiamento climatico globale. Rispetto al secolo scorso, l’innalzamento delle temperature medie ha reso le gelate complete eventi eccezionali anziché la norma. Dopo il significativo episodio del 2006, un altro momento degno di nota si è verificato nel febbraio 2012, quando un’ondata di freddo intenso permise al Lago Piccolo di ghiacciarsi nuovamente, mentre sul Lago Grande si formava uno strato in rapida espansione. Tuttavia, queste sono ormai eccezioni in un trend di inverni sempre più miti. Le condizioni necessarie — ovvero un periodo prolungato di temperature minime estremamente basse — si verificano con una frequenza drasticamente ridotta. La “neve che cadeva sull’acqua” e si consolidava in ghiaccio è diventata un’immagine da cartolina d’epoca. Oggi, la memoria storica e le vecchie fotografie restano le uniche testimoni di una fragilità ambientale che vede i nostri laghi trasformarsi da piste naturali a specchi d’acqua perennemente liquidi, simboli di un equilibrio climatico ormai alterato.



































