Qualità dell’aria in Piemonte nel 2025: traguardo storico per il biossido di azoto

TORINO Il 2025 segna una svolta epocale per l’ambiente in Piemonte: secondo la relazione preliminare di Arpa Piemonte, per la prima volta nella storia delle rilevazioni, tutte le stazioni della rete regionale hanno rispettato il limite annuale di 40 μg/m³ per il biossido di azoto (NO2). Questo risultato straordinario è frutto di una combinazione tra condizioni meteo favorevoli alla dispersione degli inquinanti e l’efficacia del nuovo Piano regionale della qualità dell’aria varato nel 2024. Anche nelle zone a traffico più intenso dell’agglomerato torinese, come la stazione di Torino Rebaudengo (39 μg/m³), i valori sono rimasti sotto la soglia di legge, confermando un trend di miglioramento strutturale dei processi di combustione e della gestione del traffico urbano.

Particolato PM10 in calo: si dimezzano le stazioni critiche nel Torinese

Oltre ai successi sul fronte NO2, anche i dati relativi al particolato PM10 mostrano progressi significativi, con il numero di stazioni critiche che si è letteralmente dimezzato rispetto al 2024. Nonostante permangano alcune criticità localizzate nell’area torinese (solo 4 stazioni su 33 presentano ancora sforamenti oltre i 35 giorni consentiti), i miglioramenti sono netti: città come Settimo Torinese, Vinovo e Ivrea hanno registrato una drastica riduzione delle giornate di superamento. Il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore Matteo Marnati hanno definito il 2025 un “anno storico“, ribadendo l’impegno della Regione nel proseguire con investimenti mirati e misure strutturali per garantire una sostenibilità ambientale che sappia coniugare salute pubblica e sviluppo del territorio.

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