RIVOLI – Non in dieci, né in cento, ma idealmente in mille piazze: Rivoli ha scelto di stare dalla parte giusta della storia. In un momento storico segnato da tensioni crescenti, dove le bombe continuano a cadere dall’Ucraina all’Iran e il dramma di Gaza non accenna a placarsi, trenta associazioni cittadine si sono strette attorno al sindaco Alessandro Errigo. Mentre la diplomazia internazionale oscilla pericolosamente tra fragili annunci di tregua e nuovi invii di armamenti, la comunità locale ha risposto con la forza della coesione. È stato un momento di partecipazione corale che ha trasformato lo spazio pubblico in un presidio di speranza, ribadendo che la neutralità attiva è l’unica via per contrastare una violenza che sembra farsi ogni giorno più quotidiana e ineluttabile.
Trenta associazioni e l’amministrazione comunale in piazza per invocare la pace attraverso la poesia di Rodari e l’impegno civile
Il cuore della manifestazione ha trovato voce nelle parole semplici e profonde di Gianni Rodari. Attraverso le sue “Filastrocche in cielo e in terra”, i partecipanti hanno ricordato che, accanto ai gesti comuni del vivere — studiare, giocare, aiutarsi in casa — esistono doveri morali che non possono essere ignorati: essere buoni e costruire pace. Il messaggio emerso dalla piazza è un monito contro l’indifferenza: ci sono azioni necessarie e altre, come la guerra e la violenza, che semplicemente non dovrebbero esistere mai. Rivoli ha così dimostrato che il valore di una comunità si misura nella capacità di dire un “no” collettivo all’orrore, trasformando una mobilitazione locale in un esempio indispensabile di civiltà e resistenza etica.

































