VALSUSA – L’associazione ambientalista Pro Natura ha espresso forti perplessità riguardo alla decisione del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Torino di sottoscrivere una convenzione con TELT, la società incaricata della realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità TAV Torino-Lione. La convenzione, finalizzata ad attività di ricerca, sviluppo e formazione con particolare focus sulla valutazione dell’impatto ambientale dell’opera, solleva interrogativi sulla trasparenza e l’indipendenza degli studi previsti. Secondo il consigliere di Pro Natura Mario Cavargna, risulta inaccettabile che sia proprio TELT a commissionare direttamente ricerche sui danni ambientali, sociali e sanitari di cui l’azienda stessa rappresenta il principale responsabile.
La convenzione tra Università di Torino e TELT per la TAV
La posizione di Pro Natura evidenzia criticità metodologiche e procedurali che potrebbero compromettere l’obiettività delle valutazioni. L’organizzazione sottolinea come le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione di Impatto sulla Salute (VIS) debbano mantenere carattere rigorosamente pubblico per garantire trasparenza e partecipazione democratica. Cavargna denuncia il rischio che l’iniziativa si trasformi in un’operazione di facciata, sfruttando il prestigio universitario per legittimare decisioni già prese, come già verificatosi nel caso della farfalla Zerynthia. Pro Natura ricorda inoltre le lacune esistenti nelle valutazioni ambientali di TELT, citando errori significativi nelle previsioni di traffico riconosciuti anche dall’Osservatorio nel documento del 2017, e ribadisce la necessità che analisi di tale portata rimangano nell’ambito pubblico per tutelare l’interesse collettivo e territoriale.
































