TORINO – Prevenzione degli incidenti con la fauna selvatica: le azioni intraprese in Valsusa.
PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI CON LA FAUNA SELVATICA
Negli ultimi ventāanni, nel territorio della CittĆ metropolitana di Torino si sono verificati quasi 5.000 incidenti stradali con animali selvatici: circa 250 allāanno. La prevenzione degli incidenti ĆØ una prioritĆ sia dal punto di vista della sicurezza stradale che da quello della tutela della fauna. Oltre alle iniziative di sensibilizzazione verso gli automobilisti, perchĆ© adottino uno stile di guida prudente nelle aree extraurbane, la CittĆ metropolitana ha dedicato alla protezione della fauna selvatica nei territori attraversati da strade e ferrovie una delle azioni previste dal progetto europeo Life WolfAlps EU, dedicato al miglioramento della coesistenza tra lupi e attivitĆ umane. Lāazione C6, i suoi scopi e le modalitĆ di implementazione sono stati efficacemente sintetizzati in un filmato realizzato a cura della CittĆ metropolitana di Torino e pubblicato su YouTube allāindirizzo.
RIDURRE LA FRAMMENTAZIONE DEGLI HABITAT NATURALI
Essendo uno dei partner attivi del progetto LIFE WolfAlps EU, che si concluderĆ ufficialmente nel mese di settembre, la CittĆ metropolitana si ĆØ posta l’ambizioso obiettivo di ridurre la frammentazione degli habitat naturali e di proteggere la fauna dell’Alta Valle di Susa, un territorio in cui le strade statali e provinciali, lāautostrada Torino-Bardonecchia e la ferrovia Torino-Modane sono talvolta teatro di incidenti. La conformazione dei versanti alpini in cui si muovono pone agli animali selvatici una sfida quotidiana: attraversare strade e binari per sopravvivere, per nutrirsi, per difendere il proprio territorio e, soprattutto, per incontrare altri membri della propria specie. Gli spostamenti, soprattutto dei mammiferi, hanno sovente un raggio di chilometri, con risultati che possono essere drammatici, sia per gli animali che per gli automobilisti. I dati degli incidenti stradali raccolti su tutto il territorio della CittĆ metropolitana di Torino a partire dal 2002 mostrano come leĀ specieĀ maggiormenteĀ coinvolteĀ siano ilĀ caprioloĀ e ilĀ cinghiale, ma vengono investiti ancheĀ cervi,Ā lupiĀ eĀ camosci. La densitĆ maggiore di incidenti nei 312 Comuni del territorio metropolitano si verifica proprio in Alta Val di Susa, in siti in cui non cāĆØ scampo per un animale che voglia attraversare una strada o la ferrovia.
LE SOLUZIONI TECNICHE
Collaborando con ANAS, RFI e SITAF i tecnici della CittĆ metropolitana di Torino e dellāEnte di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie hanno effettuato sopralluoghi nei punti critici, frequentati da lupi ed ungulati vittime di incidenti. In quei luoghi sono state installate reti che sbarrano il passo agli animali, mentre alcuni sottopassi che possono consentire di evitare collisioni sono stati liberati dalla vegetazione e dai rifiuti, creando vie di passaggio sicure. Dove non ĆØ stato possibile installare reti, ĆØ stato programmato il posizionamento di catarifrangenti blu anti-attraversamento sui delineatori di carreggiata. La luce dei fari dei veicoli riflessa dai catarifrangenti crea una barriera ottica di protezione, che scoraggia gli animali dal tentare l’attraversamento, riducendo cosƬ il rischio di incidenti.
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