Presentato il progetto del nuovo Asilo Rodari ad un bando nazionale per gli investimenti Jacopo Suppo: "Abbiamo partecipato ad un bando per il rifacimento"

CONDOVE – La struttura dell’Asilo Rodari  torna d’attualità dopo l’ultimo Consiglio Comunale cittadino. La scuola che fa parte dell’Istituto Comprensivo di Condove avrebbe bisogno di una radicale sistemazione. La struttura, costruita negli anni Ottanta, non regge più e negli ultimi anni per mettere una “pezza” sono stati spesi in diverse occasioni cifre importanti. E’ nota da anni la sua inadeguatezza tanto che a conti fatti è più semplice demolirla per poi ricostruirla che continuare a metterci mano. L’ultimo progetto, cofinanziato con altri comuni vicini, risale all’amministrazione guidata da Piero Listello. Poi su Condove calò la scure del Patto di Stabilità e e non se ne fece nulla.

Un bando per un milione e trecento mila Euro

L’anno scorso, e siamo all’amministrazione Sarti, sono state rimesse in ordine le coperture e alcune parti per evitare le infiltrazioni d’acqua. Interventi indispensabili ma che non hanno messo fine ad un problema più ampio che riguarda tutto l’immobile. E’ notizia di questi giorni la partecipazione del Comune ad un bando nazionale che si chiama “Bando Periferie” che prevede l’investimento su strutture scolastiche. Spiega il vice sindaco Jacopo Suppo: “Lo scorso 19 febbraio abbiamo partecipato ad un bando per il rifacimento dell’Asilo Rodari. Un investimento stimato in 1.359.000 Euro. I risultati dovrebbero essere pubblicati in pochi giorni. Se fosse accettato ci consentirebbe di consegnare ai condovesi tra i 3 e i 5 anni di una scuola nuova, sicura, bella e a misura di bambino“.

Per presentare la proposta d’investimento, essendo passati anni, il progetto è stato rivisto con le cifre attuali di mano d’opera e materiali. Rimane la speranza che davvero la capacità del Comune venga premiata e la considerazione che viviamo in un Paese nel quale per rifare una struttura scolastica bisogna affidarsi alla fortuna. Scriveva Gianni Rodari, a cui è intitolata la scuola: “Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno”; aveva ragione.