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Presentato l’ultimo documento dell’Osservatorio sulla linea ferroviaria Torino-Lione Foietta: "Spero che il governo nomini un nuovo Osservatorio"

Paolo Foietta

TORINO – L’architetto Paolo Foetta portavoce dell’Osservatorio sulla linea ferroviaria Torino-Lione, in prosecuzione con il lavoro svolto in questi anni, ha presentato il quindicesimo quaderno. Il “quaderno” si occupa del tema della transizione ecologia del sistema dei trasporti e del contributo che darebbe la linea Torino-Lione. Il nuovo studio analizza gli impatti ambientali causati dal problema dei trasporti e vuole dimostrare che, in un quadro in cui i trasporti rappresentano il 25% delle emissioni clima-alteranti, la costruzione della ferrovia è efficace.

DALLE STRADE ALLE FERROVIE PER UNA QUESTIONE ANCHE AMBIENTALE

Secondo Foietta non si può più aspettare o sperare che il problema si risolva. Secondo Foietta l’unica soluzione unica è un trasferimento delle merci dal trasporto su gomma a quello in ferrovia. Il sistema di trasporto, secondo il documento, deve passare dal modello dei combustibili fossili ad un sistema più efficace e l’unico è la ferrovia, che produce un sesto delle emissioni clima-alteranti e utilizza un quarto dell’energia dei TIR. Il quaderno riporta studi fatti da Arpa e Università di Torino, secondo cui non esiste alcuna evidenza in merito alle montagne piene di amianto e non esistono problemi di sorta.