Crea sito

Presentato lo studio di The European House – Ambrosetti sul contributo del Gruppo Iren Iren ha investito 368 milioni di euro in Piemonte e 150 milioni nel solo 2018

Paolo Peveraro, presidente Gruppo Iren

TORINO – Tra il 2013 e il 2017 Iren ha investito 368 milioni di euro in Piemonte e 150 milioni nel solo 2018, generando un contributo occupazionale di quasi 6mila posti di lavoro tra effetto diretto, indiretto e indotto nell’intera economia regionale. Sono solo alcuni dei principali dati territoriali emersi dalla ricerca realizzata da The European House Ambrosetti che, in collaborazione con Iren, ha organizzato l’incontro “Orientati al futuro. Strategie di sviluppo e valorizzazione dei territori” cui hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il Sindaco di Torino Chiara Appendino, Valerio De Molli Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti, Paolo Peveraro e Massimiliano Bianco, rispettivamente Presidente e AD del Gruppo Iren. The European House – Ambrosetti ha applicato a Iren il proprio modello, cosiddetto dei “4 Capitali” – (economico, ambientale, cognitivo e sociale culturale), di misurazione e valutazione multidimensionale del valore creato da un’impresa e il suo contributo allo sviluppo del territorio e del Paese.

Per quanto riguarda il contributo alla crescita del Capitale economico, Iren rappresenta una realtà industriale di primaria importanza a livello nazionale, posizionandosi – con un fatturato 2017 di 3,7 miliardi di euro – 25esima tra tutte le aziende del comparto industriale italiano, 6 a nel proprio settore di riferimento e 3 a tra i comparable, con un tasso di crescita dei ricavi del 9,3% tra il 2015 e il 2017 rispetto a una media dell’industria italiana del -1,5%. Un Gruppo che ha generato un contributo al PIL nazionale pari a 2,3 miliardi di euro tra Valore aggiunto diretto, indiretto e indotto.

Nel solo Piemonte il valore aggiunto diretto generato da Iren è stato di 573 milioni di euro cui si aggiungono altri 148 milioni di euro generati indirettamente nell’economia del territorio (per complessivi 721 milioni di euro di valore aggiunto totale), grazie a un effetto moltiplicatore di 1,8. Iren si posiziona nella top-25 delle aziende industriali italiane per investimenti effettuati: nel periodo 2014-17 gli investimenti sono cresciuti del 36,6% (1,1 miliardi complessivi nel periodo 2014-2017 e un piano di investimenti previsti al 2023 di 3 miliardi di euro.

Paolo Peveraro, Presidente Iren, ha dichiarato: “Il nostro futuro, come Aziende di pubblica utilità, sarà quello di allacciare sempre più innovazione, tecnologia e sviluppo sostenibile alla vita quotidiana delle persone, nelle grandi città come nelle piccole comunità urbane. Continueremo a produrre e vendere kilowatt, a illuminare e spazzare strade, a distribuire acqua e gas e raccogliere rifiuti, ma faremo tutto questo declinandolo sempre più con il digitale, l’internet delle cose, la mobilità elettrica, il riciclo e il riuso dei materiali e la compatibilità ambientale. E’ proprio per questo che, coerentemente con i 114 anni della nostra storia, stiamo lavorando per rendere sempre più competitivi e sostenibili i nostri servizi, guardando alla crescita dei territori con gli occhi del cambiamento e fondendo sviluppo, sostenibilità e competitività in un unico valore”.

Massimiliano Bianco, A.D. Iren, ha dichiarato: “Quattro anni di crescita continua hanno portato Iren ad essere più grande e più solida con sempre maggiore impegno verso i territori. La visione circolare di Iren, che pone al centro il cliente, sarà la base delle azioni strategiche del gruppo e il focus principale sarà la crescita in un contesto di scelte ambientalmente sostenibili. Il piano industriale che abbiamo recentemente presentato prevede 3 miliardi di euro di investimenti, di cui più della metà in sostenibilità, con una ricaduta sull’indotto veramente importante e nuove opportunità occupazionali”.