Polo universitario di Grugliasco: firmata l’intesa Il nuovo Polo Scientifico si estenderà su una superficie di 121.660 metri quadrati

GRUGLIASCO – Polo universitario di Grugliasco: firmata l’intesa. Valorizzare l’insediamento del Polo universitario e scientifico di Grugliasco è l’obiettivo che si pone un protocollo di intesa firmato nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte. Migliorando i servizi per gli studenti e favorendo i processi di innovazione sociale e di sviluppo economico. Nell’ottica della massima integrazione fra territorio e Atenei. A siglare il documento il presidente Alberto Cirio, i rettori dell’Università e Politecnico di Torino, Stefano Geuna e Guido Saracco. Poi la sindaca della Città Metropolitana, Chiara Appendino, il sindaco di Grugliasco, Roberto Montà, il presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina.

CIRIO

Penso che siglare questo protocollo oggi sia particolarmente importante. Perché, a quasi un anno da quando il Covid è arrivato in Piemonte, ci ricorda che dobbiamo andare avanti – ha dichiarato il presidente Cirio – Far lavorare in modo sinergico il mondo della ricerca, della formazione e dell’impresa è il modello d’eccellenza in cui il Piemonte crede e su cui abbiamo scelto di investire. Perché è l’unico in grado di far crescere la capacità competitiva del nostro territorio di fronte agli scenari e alle sfide internazionali. Quello di Grugliasco è uno degli hub che stiamo realizzando in collaborazione con gli attori e i partner istituzionali pubblici e privati per dare una casa fisica a questo modello di interazione virtuosa. Che partirà fin da subito, però, potenziando tutte quelle sinergie che, una volta ultimato, verranno accolte e ancor più implementate. Questo è il modello di sviluppo in cui crediamo ed è uno dei punti strategici su cui investiremo le risorse della futura programmazione europea 2021-2027”.

IL PROTOCOLLO

Il protocollo comprende diverse linee di azione strategica. Attenzione a forme di mobilità sostenibile e dal basso impatto ambientale. La ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tramite collaborazioni che prevedano il coinvolgimento attivo di imprese, accademia, settore pubblico e società civile. Con particolare attenzione alla nascita di coworking, start-up, incubatori di impresa, laboratori. Nonché spazi per insediamenti a disposizione delle imprese per rinforzare e sviluppare sinergie e collaborazioni con il tessuto imprenditoriale del territorio anche mediante l’individuazione di possibili sinergie con sistemi di rappresentanza dei datori di lavoro e delle Fondazioni bancarie. La formazione, con lo sviluppo di sinergie con il sistema produttivo (apprendistati di alta formazione, dottorati industriali e/o in apprendistato). L’integrazione con il sistema scolastico territoriale e con gli istituti di secondo grado. La transizione verso un’economia circolare quale modello progressivamente alternativo all’attuale modello economico lineare in coerenza con la “nuova agenda strategica 2019-2024” del Consiglio europeo. La riduzione dell’impronta ambientale nella progettazione del Polo Scientifico e delle strutture ad esso connesso (residenze, viabilità, etc…). Il miglioramento degli stili di vita e del benessere della comunità. I servizi ai futuri fruitori.

IL NUOVO POLO

Il nuovo Polo Scientifico si estenderà su una superficie di 121.660 mq e porterà a un significativo aumento della popolazione universitaria a Grugliasco dalle attuali 5.000 unità fino alle oltre 10.000. La copertura economica dell’intervento è garantita da un contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca di 42.5 milioni e dall’anticipazione finanziaria del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il progetto di riunire in unico campus Dipartimenti differenti, permetterà di sviluppare maggiore sinergia tra i ricercatori in settori interdisciplinari, come l’Agrifood, la Chimica Verde, l’Energia Sostenibile, le Scienze dei Materiali, la Bioeconomia e la Sostenibilità Ambientale nell’ottica di un concetto di moderna “one health” che correla salute umana, animale ed ambientale. Allo stesso tempo la filiera della sanità animale potrà costituirà un ponte ideale tra le attività in questo campo e quelle nella costruenda Città della Salute.

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