RIVOLI – Dopo quaranta anni di servizio lascia la Polizia di Stato il Sostituto Commissario Valter Ponteprino. La carriera è stata piena di soddisfazioni. Nel 1987 ha prestato soccorso alla popolazione alluvionata della Valtellina, successivamente a seguito degli omicidi di mafia dei primi anni 80, a tutela dei magistrati impegnati nel maxi processo imbastito da Falcone e Borsellino, veniva inviato a Palermo nelle squadre preposte alle scorte e vigilanze. Rientrato da Palermo negli anni successivi ha prestato servizio anche in missioni estere in collaborazione con le forze di Polizia di paesi esteri per il contrasto internazionale di attività delittuose. Negli anni di permanenza presso la Questura di Torino ha svolto delicati servizi di Ordine Pubblico, durante uno di questi per salvare un collega aggredito da circa 200 ultras si è lanciato da solo contro gli stessi liberando il collega ma, ripetutamente colpito da spranghe, catene e bastoni, riportava gravi ferite, per tale episodio è stato inserito nell’albo d’onore della Polizia di Stato ed ha ottenuto dal Ministro dell’ Interno il riconoscimento dell’Encomio Solenne, per un altro servizio avvenuto durante un Rave Party il Capo della Polizia gli concedeva la Lode per le capacità professionali.
Polizia a Rivoli, Valter Ponteprino: una carriera d’oro
Oltre ai servizi di Ordine Pubblico ha condotto diverse indagini di Polizia Giudiziaria di particolare rilievo ottenendo dal Capo della Polizia il riconoscimento della Lode. Negli ultimi anni ha prestato servizio al Commissariato di Rivoli, dove ha rivestito anche l’ incarico di Vice Dirigente, occupandosi fra le altre cose di Affari Interni, Antimafia e curando i rapporti fra il Commissariato e le Istituzioni, sindacati, aziende ed enti. Spiega Ponteprino: “Fare il Poliziotto è stata un esperienza fantastica, sottolinea con sincera emozione il Sostituto Commissario, è un lavoro sempre gratificante e mai ripetitivo che però chiede un forte impegno anche alla famiglia; tutti i sacrifici e le ore dedicate sono dimenticate quando una persona in difficoltà ti ringrazia per averla aiutata o un bambino ti sorride, momenti che ti riempiono il cuore e ti fanno stare bene. Consiglio a tutti i ragazzi di lavorare in Polizia, la Polizia è una grande famiglia! Ora lascio con la medaglia d’oro al merito di servizio conferitami dal Capo della Polizia“.



































