Crea sito

E’ polemica sulla gestione dell’Unione Montana Valsangone Daniela Ruffino: "Cercano di nascondere il loro fallimento con un attacco politico"

GIAVENO- In Unione Montana Valsangone il clima si è fatto pesante, dentro e fuori gli uffici di Villa Favorita. Tra dimissioni richieste, annunciate e incarichi lasciati qualcosa sembra non funzionare più dell’ente che fino a pochi anni fa era preso da modello. La bagarre in questi giorni si é fatta tutta politica con un documento firmato da Grazia Gerbi e controfirmato da Carlo Giaccone che portano il dibattito dell’ente su due livelli: tecnico e una politico. Nei corridoi dell’Ente intanto arrivano voci non proprio costruttive rispetto alla gestione politica, pare che i primi cittadini che fanno parte dell’Unione siamo in posizione di attesa.

La Gerbi critica i comuni dell’Unione

Il Comunicato Stampa sembra più un’ammissione che un attacco, non sfugge però una posizione contro i “soci” dell’Unione che Gerbi scrive senza remore. “Tutti sanno che le Unioni sono in generale prive di fondi e con scarso personale, che a volte viene attinto dai Comuni, già in difficoltà. In Val Sangone, inoltre, vi sono forze interne ed esterne restie ad accettare qualsiasi cambiamento, anche se ciò comportasse dei miglioramenti dei servizi rivolti ai cittadini, privilegiando interessi corporativi e di becere contrapposizioni politiche derivanti da rendite di posizione acquisite negli anni, senza curarsi di ciò che questi atteggiamenti possono provocare“.

La politica coazzese sposta poi l’intervento su questioni tecniche amministrative per poi chiudere la nota con un attacco contro la deputata Daniela Ruffino. Scrive la Gerbi: “In merito alla risposta politica, dispiace che i consiglieri di minoranza giavenesi non si siano ancora rassegnati al fatto di aver perso le elezioni comunali del 2014; da allora non fanno altro che sterili polemiche. Li rassicuro sul fatto che l’Unione ha un timoniere; la differenza rispetto a prima è che le persone che si occupano ora dell’Unione lo fanno senza tanti clamori perché non hanno velleità di carriera politica. Per altri, invece, il Comune, l’Unione, poi la ex Provincia, la Regione sono stati soltanto un passaggio verso altri lidi, ora la Camera dei Deputati, senza che tutto ciò portasse dei veri benefici ai giavenesi, tranne che a una sola persona“.

La risposta della Ruffino arriva puntuale. “Per quanto riguarda l’Unione posso rivendicare con serenità che la gestione lasciata non solo era in pareggio di bilancio ma ha pure lasciato in eredità a chi si lamenta oggi un assegno oggi spendibile su diversi progetti, che auspico siano a favore dei nostri concittadini maggiormente in difficoltà e ricordo a Gerbi che i Sindaci che con me hanno amministrato: Sada per Trana, Torta per Reano, Ugues per Sangano, Allais per Coazze e Napoli per Valgioie hanno condiviso i progetti e gestito un periodo di tagli durissimi.  Lo sfaldamento politico e il “blocco” organizzativo provocato da una cattiva gestione di oggi è sotto gli occhi di tutti. La Gerbi che evidentemente cerca di nascondere le sue lacune amministrative nell’Ente con un attacco politico sappia che in questo modo non offende me ma i 61 mila elettori, anche di Coazze e Giaveno, che nelle ultime elezioni hanno evidentemente bocciato la sua gestione e quella del presidente Giacone. In ogni caso-  conclude Daniela Ruffino – attendo la convocazione del tavolo sociale, unica funzione oggi gestita dall’Unione”.