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Plano risponde al PD in Regione: “Al mio partito non interessa approfondire il tema del no alla TAV” Il presidente: "I leader del Movimento 5 Stelle sono venuti in Valle"

Sandro Plano

SUSA – Il sindaco di Susa non ci sta e a stretto giro di posta, web, ha risposto a Conticelli e Caretta, tutte e tre sono PD, in risposta a quando pubblicato a firma dei due esponenti politici oggi sul rapporto di Plano tra l’essere contro l’opera ferroviaria e aver preso i fondi delle compensazioni.

“Leggo il simpatico comunicato  del PD torinese che non perde occasione di tacere su questo tema. – scrive Plano – Che la lettera di richiesta di incontro con il ministro Toninelli sia irresponsabile e offensiva nei confronti dei cittadini di Susa, è un giudizio che non tocca a loro. Fino a prova contraria, in democrazia, ogni sindaco è responsabile nei confronti dei suoi cittadini e non dei pur autorevoli rappresentanti di Partito. Peraltro come Presidente dell’Unione Montana non esprimo solo un parere personale”.

I fondi per il Teatro non sono compensazioni

“Invito quindi Nadia Conticelli e Mimmo Caretta ad informarsi meglio sull’annosa vicenda del Teatro Civico di Susa e delle Compensazioni. In questo caso si sono persi 3,9 milioni di euro di fondi europei perché erano stati sciaguratamente legati a un cofinanziamento CIPE per compensazioni che non sono arrivati in tempo utile. Vedano le motivazione espresse nella lettera della Regione che revoca questi fondi europei. Il TAV ci sta creando danni enormi bloccando oltre un milione di metri quadri di territorio segusino perché si stanno ipotizzando soluzioni progettuali e di gestione dei cantieri che definire fantasiose è fare un esercizio di benevolenza”.

Nella mia lettera non ho ammiccato ai Partiti o Movimenti di Governo

“Se poi volete introdurre il concetto che un territorio deve subire l’impatto di una infrastruttura se vuole interventi legati all’assetto idrogeologico e alla viabilità, vi dico che siete completamente fuori fase. Gli argini, le rotonde, la sicurezza delle scuole devono essere fuori dalle compensazioni, sono interventi dovuti in Valle di Susa come nel resto d’Italia e non sono accettabili queste velate forme di ricatto. Nella mia lettera non ho ammiccato ai Partiti/Movimenti di Governo. Ho semplicemente esplicitato che i leader del Movimento 5 Stelle sono venuti in Valle e si sono espressi molto chiaramente e con toni molto accesi contro questo progetto. Dichiarazioni che hanno creato consenso in questa Valle e che dovrebbero avere riscontro nell’azione di Governo.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché l’Osservatorio ha fatto una clamorosa retromarcia sulle previsioni di traffico, perché nel tunnel ferroviario passano 4 milioni di tonnellate di merci e ne potrebbe portare 20, perché l’Italia paga il 58% delle spese per il 21% di tracciato del tunnel di base, perché si sono fatti 7 chilometri di galleria geognostica di 6 metri di diametro e poi farne una parallela di 10 metri per far passare la TBM e potrei continuare con altre amenità. Ma a quanto pare al mio partito non interessa approfondire tutto questo, ma resto a disposizione per ogni chiarimento, non in quanto portatore di verità assolute, ma di un radicato punto di vista”,