Pioggia ghiacciata a Bardonecchia, il sindaco raccomanda la massima attenzione Il personale all'opera per la salatura e altri provvedimenti

ghiaccio neve auto

BARDONECCHIA – Pioggia ghiacciata a Bardonecchia, il sindaco raccomanda la massima attenzione. Il sindaco Francesco Avato scrive stamattina sulla pagina Facebook dell’amministrazione comunale di Bardonecchia. “Pioggia ghiacciata, massima pericolosità negli spostamenti, raccomandazione importante. Desidero segnalare come questa mattina la situazione viabile ma anche quella per le persone che si muovono a piedi sia estremamente critica. Si sta prolungando infatti il fenomeno della “pioggia ghiacciata”. Il quale ha comportato l’instaurarsi di fenomeni di gelatura al suolo che risultano comunque difficilmente trattabili con gli interventi antigelivi espletati nell’ambito del servizio di sgombero neve. Abbiamo tutto il personale all’opera per la salatura e altri provvedimenti, tuttavia la pericolosità negli spostamenti è massima. Vi preghiamo pertanto dii prestare la massima attenzione e di non uscire se non per situazioni improrogabili. Si raccomanda anche l’uso di calzature idonee e ramponcini, nel rispetto scrupoloso dell’ordinanza sindacale n. 19/2011. Invitiamo tutti a condividere il più possibile. Grazie per l’attenzione e la collaborazione!

LA PIOGGIA GELATA O GHIACCIATA

In meteorologia la pioggia gelata è una forma di precipitazione atmosferica solida formata da palline di ghiaccio omogeneo dure, che cadono da una nube. Le palline di pioggia gelata sono di solito sferoidali o di forma irregolare, raramente conica. Il loro diametro è minore di 5 mm. Non sono facilmente frantumabili e rimbalzano con un suono caratteristico. A differenza della grandine e della gragnola le palline non hanno un nucleo. Le palline possono essere in parte liquide, la loro densità è di solito vicina o leggermente superiore a quella del ghiaccio (0,92 g/cm3)[2]. Le palline della pioggia gelata si formano dai fiocchi di neve che, attraversano uno strato di aria con temperatura di poco superiore a 0 °C, sciogliendosi in parte ma conservando tracce della struttura cristallina del fiocco. Queste gocce rimangono nello stato di sopraffusione ma, se incontrano uno strato d’aria con temperatura inferiore a 0 °C, possono ricongelare.

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