TORINO – Piemonte, il punto sugli assegni di cura per le persone non autosufficienti. Da Piemonteinforma, l’Agenzia quotidiana di informazione sulle attivitĆ della Giunta regionale. “I diritti acquisiti dai piemontesi che beneficiano degli assegni di cura non verranno in alcun modo messi in discussioneā. Agarantirlo ĆØ stata lāassessore alle Politiche sociali Chiara Caucino nel corso dellāinformativa resa durante la seduta della Commissione SanitĆ del Consiglio regionale. Lāassessore ha rilevato la necessitĆ di approvare in tempi brevi il provvedimento che recepisce le disposizioni del Dpcm del 21 novembre 2019. Per ottenere dal Ministero delle Politiche sociali la quota spettante del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Ha anche reso noto che ādopo numerosi confronti con i soggetti che si occupano di invaliditĆ , verrĆ istituito un tavolo di lavoro con lāAssessorato alla SanitĆ per affrontare congiuntamente i temi legati alla domiciliaritĆ ā.
GLI ASSEGNI DI CURA
Sintetizzando i dati del monitoraggio sullāerogazione degli assegni di cura in Piemonte, Caucino ha comunicato che nel 2019 sono state circa 25.000 le persone non autosufficienti che hanno usufruito di interventi finanziati dal Fondo nazionale. E che lāimporto medio, ad eccezione di Torino che rappresenta un caso a sĆ©, ĆØ stato di 444 euro mensili per i gravissimi e 367 euro per i gravi. Per un importo totale pari a 70,5. Le previsioni per il 2020 sono di 77,5 milioni. Con lāadeguamento al Dpcm il Piemonte potrĆ contare su circa 90 milioni di euro, che consentiranno di aumentare il valore medio degli assegni mensili a 500 euro e a incrementare leggermente il numero di chi potrĆ beneficiarne.
LE RISORSE
āIl confronto con i principali attori del mondo della non autosufficienza, ovvero Autonomie locali, enti gestori, rappresentanze delle categorie e organizzazioni sindacali, ha consentito – ha infine puntualizzato lāassessore – di trasformare il piano precedente in un provvedimento di recepimento del Dpcm del 21 novembre 2019. In modo da poter procedere a tappe forzate per ottenere dal Ministero con sollecitudine lāerogazione del saldo 2019, 23 milioni. Che costituiscono la metĆ delle risorse destinate al Piemonte. Solo in tal modo sarĆ possibile garantire la continuitĆ dei progetti giĆ instauratiā.
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