Petizione in Valsusa per la sicurezza sui treni e nelle stazioni: la voce dei viaggiatori si alza

VALSUSA Ā L’aggressione subita dal figlio di Michela Bosnea su un treno in Valsusa ĆØ stata la scintilla che ha acceso una fiamma di indignazione e preoccupazione. Un episodio che ha portato una madre a farsi portavoce di un problema che affligge molti viaggiatori, soprattutto giovani e pendolari: la mancanza di sicurezza sui mezzi pubblici. Spiega la donna: “Le cose che succedono agli altri sembrano sempre lontane. Fin quando un giorno quei ā€œaltriā€ sei proprio tu. Oggi queste parole le lancio io, perchĆ© ĆØ toccato a me. Hanno aggredito mio figlio su un treno, ragazzi come lui. Le hanno fatto male, e hanno fatto male a me perchĆ© sono mamma. C’è poca sicurezza sui treni, stazioni abbandonate, pochi controlli. La paura fa girare la testa davanti alla violenza, e fa stare zitti davanti a episodi di aggressioni. Non sono i comuni cittadini che devono agire contro la criminalitĆ  ma le istituzioni. Bisogna avere voce e lĆ  dove non sentiamo al sicuro i nostri figli qualcuno ci deve dare ascolto”.

Petizione in Valsusa per la sicurezza sui treni

Con queste parole, Michela Bosnea ha dato il via a una petizione su Change.org, un grido d’allarme che ha giĆ  raccolto numerose adesioni. Il suo racconto ĆØ crudo e diretto: “Gli hanno fatto male, e hanno fatto male a me, perchĆ© sono una mamma“. Un dolore che si unisce alla frustrazione per una situazione insostenibile, fatta di stazioni ferroviarie abbandonate, controlli insufficienti e una diffusa paura che spinge le persone a voltarsi dall’altra parte. L’obiettivo ĆØ chiaro sollecitare le istituzioni a intervenire con misure concrete per garantire la sicurezza dei viaggiatori. Si chiede un rafforzamento dei controlli, una maggiore presenza di personale di sicurezza e un’illuminazione adeguata nelle stazioni, spesso teatro di episodi di violenza e microcriminalitĆ . La petizione di Michela Bosnea ha acceso i riflettori su una realtĆ  che molti conoscono fin troppo bene. La paura di viaggiare da soli, soprattutto di sera, ĆØ una sensazione condivisa da molti pendolari e studenti. Le storie di aggressioni, rapine e molestie si moltiplicano, alimentando un senso di insicurezza che mina la fiducia nei mezzi pubblici.

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