Passaporti in Poste: il Piemonte accelera “per abbattere la burocrazia”

PIEMONTE – Il Piemonte punta sulla prossimitĆ  digitale per semplificare la vita dei cittadini. Grazie al progetto Polis, i residenti nei Comuni con meno di 15mila abitanti delle province di Alessandria, Biella, Cuneo, Novara, Torino e Vercelli possono ora richiedere il passaporto direttamente all’ufficio postale. L’iniziativa, nata da un accordo tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno, permette di gestire l’intera pratica senza doversi recare in Questura: operatori abilitati raccolgono dati biometrici e documentazione, trasmettendoli telematicamente alla Polizia. L’obiettivo della Regione ĆØ chiaro: garantire il “pieno diritto alla mobilitĆ ” e rendere il servizio capillare, con prossime tappe giĆ  fissate a febbraio nell’Astigiano e ad aprile nel Verbano-Cusio-Ossola.

Servizio attivo nei piccoli Comuni: ecco come richiedere il documento sotto casa

Ottenere il rilascio o il rinnovo ĆØ semplice e veloce. Il cittadino deve presentarsi allo sportello con un documento d’identitĆ , codice fiscale, due foto, la marca da bollo da 73,50 euro e la ricevuta del versamento di 42,70 euro. In caso di rinnovo, va consegnato il vecchio documento o la relativa denuncia. La vera rivoluzione risiede nella piattaforma tecnologica di Poste, che integra la raccolta delle impronte digitali con l’invio sicuro dei dati. Una volta completata la lavorazione da parte degli uffici di Polizia, il passaporto non dovrĆ  essere ritirato di persona: sarĆ  spedito comodamente direttamente al domicilio del richiedente, riducendo drasticamente attese e spostamenti.

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