Palio di Avigliana: sette borghi per un’unica grande storia

AVIGLIANA – Il Palio di Avigliana è molto più di una competizione: è il cuore pulsante di una comunità in cui sette borghi, sette identità, una sola città si sfidano ogni anno portando in scena secoli di storia e orgoglio di quartiere. Tra questi spicca il Borgo Vecchio, che affonda le radici nell’anno Mille tra il castello e l’antico ospedale di Giacomo Feletti. Non da meno è il Borgo Nuovo, nato sotto l’egida della Contessa Adelaide, un tempo rifugio di abili orafi e oggi custode della celebre Torre dell’Orologio. Per approfondire il patrimonio di questa terra, la sezione culturale del Sito Ufficiale della Regione Piemonte offre splendidi itinerari storici.

Tra antichi mestieri, monete d’oro e leggende nobiliari

L’anima commerciale e artigianale di Avigliana rivive attraverso le peculiarità dei suoi quartieri. Il Borgo S. Pietro (un tempo S. Pietro di Follonia) evoca la lavorazione di pelli e lana dei Frati Umiliati e la leggendaria ricchezza dei De Folonia. Il Borgo Paglierino, stretto tra il monte Pezzulano e il Lago Grande, fu invece il centro economico dove si coniava il Grosso di Piemonte. Infine, il Borgo Pertusera, fiero delle sue quattro vittorie al Palio, ricorda il passato di grange, militari e fieri costruttori d’armi.

Identità contadine e confini storici verso la vittoria

A chiudere il magnifico quadro del Palio sono le anime più rurali e strategiche della città. Il Borgo Drubiaglio, antico territorio di confine prima del regno dei Cozii, evoca una terra di contadini fieri, campi di foraggio e notti estive animate dal suono della ghironda. Infine, il Borgo S. Agostino degrada verso Rivoli, con cui storicamente compete per il vino, e mantiene vivo il ricordo del beato Cherubino. Per non perdere il calendario aggiornato della manifestazione, rimandiamo alla pagina ufficiale del Comune di Avigliana.

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