AVIGLIANA – Dal 19 al 26 maggio, la cittadina di Avigliana si trasformerà nel cuore pulsante della Protezione Civile piemontese e nazionale, ospitando la XIV edizione del suo rinomato Campo Scuola, intitolato significativamente “2Laghi 2milaventicinque”. Un elemento distintivo di questa edizione saranno le tre grandi esercitazioni in rete, una delle quali si svolgerà in notturna, coinvolgendo contemporaneamente tutte le componenti del sistema di Protezione Civile: i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa Italiana, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Polizia Locale, la Protezione Civile della Regione Piemonte e della Città Metropolitana, la Prefettura, il Comune di Avigliana, le preziose squadre cinofile e i numerosi gruppi di volontariato specializzati. Queste esercitazioni congiunte rappresentano un banco di prova fondamentale per testare l’efficacia dei protocolli operativi, la fluidità delle comunicazioni e la capacità di coordinamento tra le diverse entità coinvolte.
La Protezione Civile piemontese e nazionale ad Avigliana
L’edizione del Campo Scuola di Avigliana si concentrerà in particolare su tre questioni centrali, di stringente attualità e di fondamentale importanza per la sicurezza del territorio e dei cittadini:
- La gestione delle emergenze ambientali e industriali. Questo tema cruciale sarà affrontato attraverso la simulazione di scenari complessi e ad alto rischio, come incidenti all’interno di stabilimenti industriali, la gestione di vasti incendi boschivi in aree di confine tra zone urbanizzate e naturali, e le risposte operative da mettere in atto in caso di alluvioni. L’obiettivo primario sarà quello di mettere alla prova le capacità operative dei volontari e, soprattutto, il coordinamento inter-istituzionale, al fine di rafforzare la prontezza e l’efficacia delle risposte in situazioni di potenziale grave pericolo.
- La capacità di risposta alle segnalazioni di persone scomparse. Questo aspetto, purtroppo sempre più attuale, sarà affrontato con specifiche esercitazioni in rete dedicate alla ricerca di persone scomparse in diversi contesti ambientali, sia in impervi territori montani che in zone rurali. Queste simulazioni vedranno l’intervento sinergico di Vigili del Fuoco, squadre del soccorso alpino, forze dell’ordine, unità cinofile specializzate nella ricerca olfattiva, squadre AIB (Antincendio Boschivo), esperti fuoristradisti e personale del soccorso sanitario, evidenziando la complessità e la multidisciplinarietà di questo tipo di intervento.
- L’inclusione come principio cardine della pianificazione. Un focus specifico sarà dedicato alla costruzione di un piano di Protezione Civile realmente inclusivo, capace di tenere in considerazione la vasta gamma di variabilità umane e, in particolare, le esigenze specifiche delle persone con disabilità. Grazie al prezioso contributo di esperti del settore e di associazioni specializzate, si aprirà una riflessione approfondita su come progettare strategie di prevenzione e intervento che siano pienamente accessibili e partecipate da tutti i membri della comunità.
































