Obbligazioni e inflazione: dopo molti anni di stabilità i tassi obbligazionari hanno imboccato con decisione la via del rialzo di DAVIDE CHIANTORE

MILANO – Obbligazioni e inflazione. Dopo molti anni di stabilità i tassi obbligazionari hanno imboccato con decisione la via del rialzo. Vista l’incertezza dello scenario macroeconomico non è possibile sapere dove si spingeranno a fine 2022 e nel 2023, ma molto probabilmente vedremo un trend di graduale rialzo in concomitanza con l’intensificarsi del tapering. Tutti questi eventi sono la conseguenza di un unico grande driver: l’aumento dell’inflazione. Com’è ormai evidente l’inflazione non tornerà più ai livelli dell’era pre Covid e gli investitori che comprano obbligazioni a tasso fisso ne devono tenere conto.

LA COMBINAZIONE

A tal proposito in questo momento la combinazione di scadenze brevi ed emittenti aggressivi ci sembra la più interessante: da un lato la scadenza breve permette di ricevere il rimborso dell’obbligazione in tempi ragionevolmente vicini e rinnovare dunque l’investimento su nuove obbligazioni che a quel punto verranno comprate a prezzi più convenienti di oggi. Questa strategia in gergo è chiamata rolling dollar cost average e serve a fare il cosiddetto surfing dei tassi, ovvero si segue il trend rialzista dei tassi senza accusare perdite in conto capitale. Invece l’aggressività degli emittenti serve a mantenere un buon rendimento nonostante le brevi scadenze che altrimenti oggi non consentirebbero di ripagare nemmeno il tasso reale d’inflazione.

COSA ACQUISTARE?

Secondo queste considerazioni consigliamo di acquistare bond Petrobras e Pemex in dollari con scadenze fra i 3 e i 4 anni, bond Gazprom di pari durata in euro, obbligazioni governative egiziane, cilene, ungheresi e rumene sempre con durata compresa fra i 3 e i 4 anni in valuta forte (euro o dollaro). Per concludere possiamo dire che lo scenario sul settore obbligazionario è delicato e costellato di rischi quindi è consigliabile avere la massima cautela anche a costo di perdere una parte del rendimento, soprattutto in questa prima fase di rialzo dei tassi.

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Testo di Davide Chiantore. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Metti mi piace alla pagina YouTube dell’Agenda.