Nuova guida per la Caritas: Elide Tisi succede a Pierluigi Dovis tra Torino e Susa

TORINO – SUSA – Il panorama del welfare diocesano piemontese si appresta a vivere un cambiamento significativo con il passaggio di testimone alla guida della Caritas di Torino. Dopo oltre vent’anni di servizio appassionato e competente, il dottor Pierluigi Dovis concluderĆ  il suo mandato il 31 gennaio, lasciando un’ereditĆ  di impegno sociale profondo iniziato nel lontano 2000. Il ringraziamento della comunitĆ  e delle istituzioni, tra cui Uncem, sottolinea il valore di un percorso dedicato agli ultimi e alla coesione territoriale. Dal 1° febbraio, la responsabilitĆ  passerĆ  alla dottoressa Elide Tisi, chiamata a raccogliere questa importante ereditĆ  in un momento storico delicato per il tessuto sociale locale. Questo avvicendamento non rappresenta solo un cambio di vertice, ma la continuitĆ  di una missione che vede la Chiesa torinese protagonista nel supporto alle fragilitĆ . Dovis, la cui professionalitĆ  ĆØ stata un punto di riferimento per il Terzo Settore, resterĆ  a disposizione della Diocesi per nuovi incarichi, confermando quel legame indissolubile tra vocazione e servizio che ha caratterizzato la sua lunga direzione.

Nuova guida per la Caritas

Elide Tisi, nata a Grugliasco il 14 ottobre 1959 e lƬ residente, assume il nuovo incarico forte di un solido background tecnico e di una vasta esperienza nel campo sociale e amministrativo. Diplomata in Ragioneria e perito commerciale, la neoresponsabile Caritas si distingue per una competenza maturata in ruoli di gestione complessa, che le permetterĆ  di coordinare con autorevolezza le sfide delle diocesi di Torino e di Susa. Proprio l’unificazione della guida sotto la sua figura, subentrando anche al dottor Brunatti per il territorio segusino, segna un passo verso una gestione sempre più sinergica e coordinata delle risorse solidali regionali. La nomina di Tisi ĆØ stata accolta con grande favore da Uncem e dalle realtĆ  locali, che vedono in lei la figura ideale per coniugare pragmatismo gestionale e sensibilitĆ  umana. Il suo compito sarĆ  quello di tracciare nuove rotte per l’assistenza e lo sviluppo sociale, valorizzando il lavoro svolto finora e implementando strategie innovative per rispondere alle nuove povertĆ  che colpiscono sia i centri urbani che le aree montane e rurali del territorio.

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