NOVALESA – Sabato 19 e domenica 20 settembre Novalesa ha ospitato uno degli appuntamenti della rassegna enogastronomica “Gusto ValSusa” a Novalesa con la Fiera della patata e della Toma. Viaggio alla riscoperta del territorio attraverso le sagre e le fiere che, nel corso del tempo, hanno saputo esaltare e valorizzare i prodotti della tradizione. Ad attendere visitatori e turisti c’era l’undicesima Fiera della Patata e della Torna di Novalesa, manifestazione organizzata dal Comune con il gruppo Ana, la Pro Loco, la squadra Aib e la banda musicale allo scopo di promuovere e valorizzare la coltivazione delle patate di montagna e la produzione di torre.
IL PROGRAMMA
Il programmaĀ includeva alcune iniziative giĆ nella giornata di sabato 19 settembre, a cominciare dallaĀ cena a base di prodotti a km O nella struttura allestita nel piazzale adiacente al comune,Ā alla quale hanno partecipato circa centoquaranta persone. La serata si ĆØ conclusa con la gara “Facciamo girare le balle” in via Maestra: nella categoria bambine haĀ vinto la squadra Manina, in quella bambini la squadra capitanata da Damiano, fra leĀ donne il team di Alice e fra gli uomini quello guidato da Luis.
GLI STAND
Domenica 20 settembre,Ā giornata clou della manifestazione alla quale sono intervenuti il consigliere delegato dellaĀ CittĆ Metropolitana Mauro Carena e il sindaco di Caprie Paolo Chirio, protagonisti sonoĀ stati iĀ produttori di patate, formaggi, prodotti da forno, miele, contornati da bancarelle diĀ hobbistica e oggettistica. Gli stand sono stati visitati da un buon numero di persone sinĀ dal mattino, complice anche la splendida giornata di sole. Tutto esaurito per il pranzoĀ novalicense a base di patate in tutte le declinazioni e formaggio e per il concerto dellaĀ locale banda musicale.
LA VALCENISCHIA
Boom di presenze anche nel centro storico. Dove si tenevano visite guidate alla casa degli affreschi e al Museo di Vita Montana in Val Cenischia. Si potevano ammirare altresƬ il Museo di Arte Religiosa Alpina, la cappella di San Sebastiano con il presepe tradizionale. La chiesa parrocchiale di Santo Stefano, la casa di Claudia Claretto. Infine, grande affluenza anche all’Abbazia benedettina dei SS. Pietro e Andrea e al Museo Archeologico, che aderivano alla Giornata del Patrimonio Archeologico della Valle di Susa.
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