COLLE ASSIETTA – Quest’anno il programma della 57ª edizione della Festa del Piemonte al Colle dell’Assietta prevede: sabato 19 luglio dalle 15,00 Visita al campo e momento storico; 19,00 cena (organizzata dal Rifugio Casa Assietta); 21,30 fiaccolata all’obelisco; 22,00 onore ai Caduti all’obelisco; 23,00 Falò alla Casa cantoniera. Domenica 20 luglio 9,45 alzabandiera; 10,00 santa messa in piemontese; 11,00 commemorazione dei caduti all’obelisco; 11,45 Rievocazione storica della battaglia alla Casa cantoniera, con Coordinamento rievocazioni storiche 1600-1700, Gruppo storico Pietro Micca ed altri; 12,30 Pranzo organizzato dal Rifugio Casa Assietta; 14,30 canti e balli folkloristici con la “Filarmonica di Cavour” e il “Coro alpino Rivoli”; 15,00 conferenza sul libro “La Battaglia dell’Assietta e la campagna militare alpina del 1747”; 17,00 ammainabandiera. Per arrivare al Colle dell’Assietta: Dalla Val Susa passando per Meana ed il Colle delle Finestre; Dalla Val Chisone passando da Balboutet – dal bivio di Pourrières – a partire dalla Statale n. 23.
La Festa del Piemonte al Colle dell’Assietta
Attenzione per domenica 20 luglio è stabilito il seguente senso unico sulla strada provinciale. n. 173 dal Pian dell’Alpe al Colle Assietta: dalle 6,00 alle 12,00 solo salita; dalle 14 alle 18 solo discesa. Si ricorda che si può salire il sabato e la domenica con camper, roulottes e tende nell’area delimitata, alla casa cantoniera oggi “Rifugio Assietta” Per informazioni rifugio: rifugioassiettajackcanali@gmail.com Roberto 375.6291465 (preferibilmente WHATSAPP). Per informazioni info@festa-del-piemonte-al-colle-assietta.it Enrico 337 225 401 Carlo 348 514 6050 (solo WHATSAPP). L’organizzazione in caso di mal tempo si riserva di annullare la manifestazione.
La storia
A ricordo dell’epica difesa dell’Assietta i bianchi Alamari conferiti ai Granatieri Guardie quale simbolo di valore e onore. Il 19 luglio 1747, durante la guerra di successione d’Austria. I Granatieri del battaglione Guardie erano schierati sul colle dell’Assietta contro l’esercito franco-ispano. Il combattimento fu sanguinosissimo. Il Comando piemontese ordinò il ripiegamento sulle seconde posizioni, ma a quell’ordine il Tenente Colonnello Conte Paolo Navarina di San Sebastiano, Aiutante di campo del Conte di Bricherasio, non ottemperò: “In faccia al nemico non possiamo voltare le spalle” (si narra, tra storia e leggenda, che il Conte di San Sebastiano esclamasse alla richiesta di ritirata: “Nojàutri bogioma nen” (noi non ci muoviamo) e all’Assietta nacque il termine “bogianen”, l’origine dell’attuale appellativo con cui vengono chiamati i piemontesi. Facendo perno sul colle dell’Assietta, tenuto ancora da uno sparuto ma valoroso drappello delle Guardie, i piemontesi vinsero. La Specialità Granatieri di Sardegna, ancora oggi, si fregia con orgoglio dei tradizionali bianchi alamari applicati sulle uniformi, a somiglianza del segno caratteristico dell’abbottonatura delle truppe spagnole, conferiti ai Granatieri Guardie da Carlo Emanuele III Re di Sardegna, quale simbolo di valore e di onore, a memoria delle epiche gesta della difesa dell’Assietta.

































