TORINO – Il Piemonte si prepara a vivere una delle fasi meteo più intense degli ultimi decenni per il mese di dicembre, con una perturbazione atlantica che promette nevicate epiche sulle Alpi occidentali. Tra il 21 e il 25 dicembre, l’effetto combinato di una saccatura umida e correnti di Scirocco determinerĆ precipitazioni eccezionali: i modelli prevedono picchi di neve fresca fino a 150-200 centimetri sopra i 1.800-2.200 metri, in particolare tra il Cuneese, il Torinese e il Canavese. Se in quota si tratterĆ di un evento storico per apporti nevosi, a quote medie (sotto i 1.500 metri) la neve risulterĆ inizialmente umida e pesante, comportando un rischio concreto di danni alla vegetazione e interruzioni della rete elettrica, oltre a un pericolo valanghe che salirĆ ai massimi livelli su tutto l’arco alpino sud-occidentale.
Neve di Natale in Piemonte: attesi accumuli record fino a due metri sulle Alpi
L’evoluzione meteo sarĆ caratterizzata da una forte instabilitĆ e da una quota neve molto altalenante. Dopo una fase di piogge diffuse e abbondanti in pianura tra lunedƬ e mercoledƬ ā con accumuli pluviometrici localmente superiori ai 180 mm tra Langhe e Astigiano ā la situazione cambierĆ drasticamente proprio per la notte di Natale. Un afflusso di aria più fredda da est provocherĆ un sensibile calo delle temperature, portando il limite delle nevicate verso i 300-700 metri. La sorpresa più attesa potrebbe arrivare proprio la mattina del 25 dicembre: gli ultimi aggiornamenti confermano la possibilitĆ di fiocchi di neve fin sulle pianure del Cuneese e sui settori pedemontani del Torinese, regalando un bianco risveglio natalizio a gran parte dell’ovest regione dopo giorni di maltempo severo.

































