Nasce la Zona naturale di salvaguardia della Dora Riparia da Almese a Pianezza per nove comuni

fiume rivoli

VALSUSA – Nasce la Zona naturale di salvaguardia della Dora Riparia da Almese a Pianezza per nove comuni.

LA ZONA NATURALE DELLA DORA RIPARIA

Presentazione del progetto divulgativo della Zona Naturale di Salvaguardia della Dora Riparia. È stato presentato il progetto per promuovere, lungo il corso del 2023, la zona naturale Dora Riparia in tutti i comuni aderenti. All’iniziativa, infatti, erano presenti anche Amministratori, Sindaci e Assessori dei comuni di: Almese, Alpignano, Avigliana, Buttigliera Alta, Caselette, Collegno, Pianezza, Rivoli e Rosta.

IL PROGETTO DI NOVE COMUNI

Un’area naturalistica di circa 400 ettari di estensione: boschi ripariali e campi coltivati seguono il corso del fiume Dora Riparia per circa 26 chilometri, dal territorio del parco agronaturale della Dora di Collegno fino alle aree ripariali dei comuni di Almese e di Avigliana, in bassa Val di Susa. In cosa consiste il progetto “Come il fiume che scorre”? Si tratta di un progetto di divulgazione ambientale, della durata di un anno, che porterà in tutti i comuni della ZNS un punto informativo, a cura di Legambiente Cascina Govean, centro di educazione ambientale di Alpignano, sul lavoro svolto e sui contenuti prodotti nel 2022. Saranno divulgate le mappe, realizzate in forma cartacea, di tutti i percorsi di fruizione presenti nella ZNS, per la prima volta mappati, segnalati e connessi, sul territorio dei nove comuni.

I BENI NATURALI

Insieme a questo è stata compiuta una ricognizione di tutti i beni ambientali e culturali del territorio della Dora e di quelli immediatamente circostanti: dai laghi di Avigliana, al Monte Musinè, dalla Certosa reale di Collegno alla precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, con i collegamenti utili per la fruizione ciclopedonale che si dipartono dalla dorsale principale che unisce il territorio della Zona. Dichiarano il presidente e la vice presidente delegati. “Un lavoro lungo un anno che ha visto l’impegno dei comuni, delle associazioni locali, dei volontari di servizio civile e della ditta affidataria SAND, che ci restituisce oggi un risultato importante e che sarà fondamentale per far conoscere, lungo tutto il 2023, le molte ricchezze e possibilità di fruizione del nostro territorio, per troppo tempo ritenuto marginale e di scarso valore ambientale e turistico“.

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