Nasce il movimento No Big Bench, contro i panchinoni colorati sulle montagne Uniti ambientalisti, paesaggisti, ruralisti e associazioni culturali

panchina

VALSUSA – Basta con i panchinoni colorati, basta con le Big Bench, nasce il Movimento per no al panchinismo organizzato. I promotori stanno preparando una petizione unitaria che raccoglie ambientalisti, paesaggisti, ruralisti e associazioni culturali. Pare ci sia la posizione favorevole di grosse associazioni. Dicono da www.ruralpini.it. “L’invasione dei panchinoni giganti è contrastabile e chissà che non si riesca a toglierne qualcuna. Sollevazione contro l’invasione dei panchinoni? Non è il titolo di un romanzo di fantascienza è quanto successo. La moda del momento in Piemonte è diventata oggetto di contestazione. Il troppo storpia e  si è esagerato piazzando panchinoni di ferraglia a sgargianti colori in luoghi già belli di loro, dove la vista la godresti anche e più comodo seduto sull’erba, su una pietra, su un tronco o su una funzionale e normale panchina“.

CONTRO LE BIG BEANCH

Spiegano ancora. “Molti si chiedono anche come sia possibile che per interventi utili e necessari siano richieste procedure, firme, autorizzazioni e, nel caso di  un impianto fisso dall’estetica discutibile comunque in contrasto con i valori estetici dei luoghi, con tanto di fondazione in calcestruzzo e sbancamenti si ottenga il placet per posarlo sulle cime dei monti, in mezzo a prati e pascoli, in punti panoramici”. Con i No Big Bench è intervenuto anche Annibale Salsa, ex presidente nazionale del CAI e il  blogger di montagna Luca Rota ha definito una “sollevazione popolare“.

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