SUSA – L’anno scolastico 2025/2026 non poteva iniziare meglio per gli studenti dell’IIS Enzo Ferrari di Susa perché la scuola è stata scelta tra le sole “54” scuole selezionate in tutta Italia che diventeranno campus formativi integrati per rafforzare le nascenti filiere tecnologico-professionali 4+2 nate con i nuovi percorsi di diploma quadriennale con due anni di specializzazione negli ITS, scuole di specializzazione tecnologica post-diploma, avviati da un paio di anni. I progetti selezionati sono stati scelti tra “436” candidature pervenute, a conferma del grande interesse del sistema scolastico verso le innovazioni. Lunedì 18 agosto infatti, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato che il Ministero aveva ultimato la selezione tra tutti i progetti inviati dalle scuole di ogni regione d’Italia per partecipare a questo ambizioso progetto che con un investimento di oltre 40 milioni di euro afferma il Ministro stesso, vuole costruire “un percorso che unisce scuola, ricerca e impresa per una formazione sempre più vicina alle esigenze degli studenti e del Paese“. Diventa ora concreta la realizzazione dei Campus che saranno realizzati dagli istituti tecnici e professionali in partenariato con le Fondazioni ITS Academy, università, centri di ricerca, aziende e associazioni datoriali in un’ottica di stretta collaborazione tra mondo della formazione e sistema produttivo.
Nasce il Ferrari Campus
Il progetto Ferrari Campus è tra i vincitori e questo importante traguardo è motivo di orgoglio sia per il territorio piemontese in primis ma anche per la realtà segusina perché offrirà nuove opportunità di formazione e impiego ai giovani della valle. La Dirigente Scolastica, professoressa Anna Giaccone, visibilmente emozionata per il prestigioso traguardo raggiunto dalla scuola, ha ribadito che “è il risultato di un grande lavoro di squadra svolto con passione e competenza dallo staff della scuola per offrire ai nostri ragazzi prospettive per il futuro.” Il Ferrari ancora una volta guarda al futuro, all’innovazione e all’inclusione per creare opportunità nel proprio territorio, in questo caso diventando capofila di una rete di scuole che vorranno unirsi per condividere il Campus nell’ottica di fare rete con le istituzioni e le aziende come indicano le direttive ministeriali.































