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Napoleon è tornato a Susa, l’Hotel si rinnova e si presenta al pubblico La storica attività alberghiera offre servizi specializzati agli amanti delle moto e delle bici

SUSA – A pochi passi da quella che una volta era la Plasse du General, costruttore della nuova strada per il Moncenisio voluta dall’Imperatore Napoleone e la via che scende dal valico del Monginevro, nel paese francese un obelisco ricorda i passaggi dell’allora generale Bonaparte, a Susa si trova l’Hotel Napoleon. Anche la storia dell’attività alberghiera, come quella del corso,  è lunga ed affonda le radici nella Susa turistica e come da secoli di transito. Ieri, venerdì 4 maggio, nell’album della famiglia Vanara-Ferrarini si è scritta un’altra importante tappa di un’impresa locale che tanto ha significato e tanto potrà dare all’immagine  e all’economia di questa parte di Valsusa.

Dopo un significativo lavoro sulla parte esterna negli ultimi mesi l’hotel ha cambiato faccia, aggiornando, cambiando e ristrutturando tutta la parte interna. Oggi l’Hotel Napoleon si dedica, oltre il tradizionale standard di alta qualità sull’accoglienza di passaggio, ad un nuovo compcet che dedica parte della struttura e dei servizi agli amici dei viaggi in moto e in bicicletta. Già l’accoglienza racconta un nuovo mondo, con arredamento e materiali di gusto in veste moderna e studiati con cura per offrire un’immediata sensazione di “calore” e funzionalità. Ogni camera, sono 59 con 96 posti letto in totale, ha un gusto e un arredamento diverso, e due garage sono pronti ad accogliere i mezzi dei turisti su due ruote.

All’aperitivo di benvenuto c’era tutto il mondo imprenditoriale e politico della Valle. Erano presenti tanti sindaci dall’alta e bassa valle e dalle valli vicine, rappresentanti di diverse associazioni di categoria e dell’ambito turistico e culturale: Ascon, Camera di Commercio, Strada dei Vini Reali e Uncem che hanno dato lustro all’inaugurazione. Tra gli ospiti l’assessore regionale Ferraris, la deputata Ruffino e la senatrice Casolati. Per il comune di Susa l’assessore Liuzzo ha portato il saluto della municipalità. Un grande abbraccio ad una famiglia che ha creduto e investito a Susa con determinazione e coraggio dopo un periodo non certo semplice nel quale semplicemente per lavorare bisognava avere la “protezione” delle Forze dell’Ordine.

I ringraziamenti dopo i lavori

Patrizia Ferrarini, che ha voluto e gestito l’operazione, prima del taglio del nastro ha voluto ribadire alcune concetti. “La nostra famiglia fa dell’accoglienza alberghiera il lavoro da decenni e se fino a qualche anno fa i cambiamento potevano essere più lenti adesso per stare sul mercato bisogna muoversi velocemente. Abbiamo deciso questo cambiamento e per poterlo realizzare ci è stato indispensabile l’aiuto e l’appoggio di diverse istituzioni e professionisti. Il primo ringraziamento lo dobbiamo ai Carabinieri che ci hanno permesso di lavorare in un periodo nel quale tutti i valori sembravano essersi rovesciati. Un aiuto è arrivato dall’Ascom, associazione di categoria, che si è dimostrata al nostro fianco sempre”. La Ferrarini ha poi elencato i tanti che hanno collaborato alla realizzazione: “L’architetto Serena Gagnor, una valsusina Doc che ha compreso le nostre esigenze e le ha sapute mettere in pratica. Marco Melato che ha avuto l’idea dell’impostazione dei garage e i tanti artigiani, tutti valsusini, che hanno lavorato nella realizzazione”.

Nell’Hotel è nata la collaborazione con Thak E-BikesStefano Migliorini e Livio Suppo presenti all’incontro, hanno annunciato che l’Hotel Napoleon è una base importante nella geografia d’iniziative e attività dell’azienda leader nel mondo. Si può dire che dopo l’Elba e Sant’Elena Napoleon è tornato e come al solito con la sua grandeur.