Multe di posteggio alla Fiera della Toma di Condove: “Di chi è la responsabilità di questa pessima gestione?”

CONDOVE – La Fiera della Toma di Condove si è confermata un evento di grande richiamo, a livello delle più grandi sagre del Piemonte, mobilitando un imponente schieramento di Forze dell’Ordine e centinaia di volontari per garantire l’organizzazione. Nonostante la solerzia e la precisione nell’allestimento degli spazi per il posteggio, alcune famiglie e visitatori sono rientrate a casa con un senso di profondo sconforto e delusione a causa delle multe sul parabrezza per il posteggio nell’auto in zone, va precisato, a rischio per la viabilità. L’episodio ha sollevato forti critiche sulla gestione della viabilità e dell’accoglienza, nonostante il successo della manifestazione in termini di affluenza e sostegno ai commercianti locali. Scrive il signor Gian Luca Raineri in una lettera alle istituzioni: “L’Amministrazione Comunale è ora chiamata a fornire risposte sulla scelta di privilegiare la sanzione, con la presenza di addetti della viabilità che non hanno fornito assistenza o segnalazione preventiva, invece del più semplice gesto di ospitalità e indirizzamento, una prassi comune nelle sagre e manifestazioni in tutta la regione”.

Multe a Condove

Scrive ancora Raineri. “Questo inaccettabile episodio non è solo un errore organizzativo, ma un vero e proprio tradimento dell’ospitalità che un Comune dovrebbe assicurare a chi sceglie di visitarlo, spendere e sostenere l’economia del territorio. La presenza di personale addetto, inclusa la Polizia Locale, che ha optato per la repressione anziché per l’accoglienza e la tutela civica, ha alimentato la percezione, purtroppo diffusa, che l’obiettivo fosse il “fare cassa” più che la valorizzazione del territorio. Si chiede all’Amministrazione e al Comando di assumersi la responsabilità politica e amministrativa per questa pessima gestione, chiarendo le ragioni delle sanzioni e adottando misure concrete per il futuro: un piano parcheggi adeguato, segnaletica chiara, personale formato per l’orientamento e l’assistenza. Il rischio concreto è che l’immagine e la reputazione del paese vengano danneggiate, spingendo visitatori come l’autore a non tornare più a Condove”.

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