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Il Movimento 5 Stelle di Avigliana attacca duramente sul nuovo Centro Commerciale I grillini hanno presentato due mozioni: posteggi e tutela del commercio di prossimità

AVIGLIANA – Più le ruspe, che stanno preparando le fondamenta del nuovo Centro Commerciale, scaveranno più la ferita si aprirà, nel mondo politico e in città. Chi non ha mai digerito l’operazione e vuole rimarcare la posizione di totale contrarietà, motivandola con argomenti e documenti molto precisi è il Movimento 5 Stelle di Avigliana che aveva già affondato gli artigli in campagna elettorale e ora vuole togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

Tempo qualche mese e corso Europa avrà due ipermercati, uno per lato, due pompe di benzina e una rotonda che porta dritta alla valle a fianco e a Torino, come a dire: addio Avigliana. “La nostra pesante valutazione negativa sul Centro commerciale risale alla campagna elettorale della primavera scorsa, quando abbiamo reso pubblico un “Dossier ambientale” che, tra il resto, portava all’attenzione dei cittadini, la nuova costruzione su Corso Europa. Argomento che nessun altro, né in campagna elettorale, né nei mesi successivi, ha voluto affrontare: sorprende questo silenzio assordante di tutti i gruppi consiliari, maggioranza e minoranze, su questa operazione immobiliare” scrivono i grillini aviglianesi.

L’accusa arriva dritta ad Andrea Archinà, ricordano i Cinquestelle: “Direttamente chiamata in causa, sull’opportunità commerciale, sull’impatto ambientale e sul pesante consumo di suolo, la lista di Avigliana Città Aperta si era a suo tempo giustificata dicendo che la nascita del Centro commerciale non dipendeva dalla volontà dell’amministrazione aviglianese, ma che era stata “imposta” dalla Regione, consigliando quindi il M5S di studiare meglio la normativa vigente“.

Il suggerimento nei mesi scorsi è stato pienamente accolto dalla consigliera Tatjana Callegari e dal suo gruppo, che non solo hanno approfondito normativa e documentazione, ma hanno anche incalzato l’Amministrazione con due interrogazioni scritte sul tema. In Regione la documentazione è completa, chi scrive è andato a consultarla, spiegano meglio i Cinquestelle: “Le questioni sollevate sono state proprio quelle contestate in campagna elettorale: da un lato le ragioni politiche che hanno indotto la lista di Archinà a non parlare mai della nascita di un nuovo Centro Commerciale, scegliendo invece di insistere sulla sola costruzione di un nuovo distributore di metano, dall’altro gli aspetti tecnici della questione“. Dal documento è chiaro che dalla Regione Piemonte non è stata fatta alcuna forzatura sull’amministrazione aviglianese per la costruzione di un nuovo Centro commerciale, ma che anzi, era stato dato parere negativo a qualunque costruzione su quei terreni, soggetti a rischio idrogeologico e che solo in seguito, dopo la messa in sicurezza di una parte dell’area, costata al Comune 470 mila euro, e grazie alla mediazione dell’Amministrazione comunale si è, poi, arrivati alla autorizzazione di un insediamento commerciale anziché residenziale, come inizialmente era stato proposto dal Comune.

I grillini mettono in evidenza la ricostruzione dei passaggi salienti di cambi nel Piano Regolatore di Avigliana di destinazione dei terreni di corso Europa interessati dall’intervento, i documenti in cui la Regione “imponeva” al comune di Avigliana la costruzione del Centro Commerciale, i problemi idrogeologici dei terreni sul quale sorgerà e le spese affrontate dal Comune per la messa in sicurezza dell’area. “Dopo una prima risposta scritta– non considerata dai grillini sufficiente-  l’Amministrazione ha chiesto al gruppo un incontro tecnico, che potesse chiarire meglio i termini del problema ed eventualmente sostituire la redazione di una seconda risposta formale. Tavolo che ha avuto luogo e del quale è stato redatto un verbale, sottoscritto oltre che dai tecnici, dai consiglieri Callegari e Marceca, dall’assessore Crosasso e dal Sindaco Archinà e già a suo tempo trasmesso agli organi di stampa” dicono i Cinquestelle.

Il Centro Commerciale verrà rialzato di un metro

A essere maligni verrebbe da pensare che i soldi spesi per mettere in sicurezza l’argine destro della Dora avessero come obiettivo primario la parziale messa in sicurezza della zona del futuro centro commerciale. Tale Centro, infatti, verrà ancora sopraelevato di un metro dal livello della campagna, mettendo così all’asciutto i negozi e il supermercato, ma bloccando di fatto una via di fuga alle acque di esondazione e aumentando il rischio di allagamento per le abitazioni delle zone attigue. Si verranno quindi a creare situazioni che, sulla carta, potrebbero essere peggiori rispetto a quelle delle passate esondazioni– dicono i Cinquestelle che poi spiegano – Il nuovo centro commerciale viene definito “Naturale”, poiché secondo la definizione di una DGR sarà concepito come “aggregazione di negozi, esercizi, servizi turistici, che sorgono nella stessa zona o nella stessa strada, costituiscono una rete e possono agire come soggetto di un’offerta commerciale integrata” e pur beneficiando di una aggettivazione più accattivante, resta pur sempre una colata di cemento su prati che la stessa Regione avrebbe voluto venissero usati “coerentemente con le condizioni di rischio idrogeologico riscontrato e con i caratteri paesistico-ambientali-urbanistici dell’ambito medesimo evitando ulteriori compromissioni insediative”.

Altro passaggio. Fu l’Amministrazione a cercare una mediazione, che la stessa considera scelta politica “forte” e che ha implicato non solo l’autorizzazione alla realizzazione del citato complesso, ma anche il trasferimento di cubature su altre aree aviglianesi, “in altri ambiti urbanistici già compromessi dal punto di vista urbanistico”, come l’Amministrazione scrive, riferendosi alle zone prospicienti l’ex-Ospedale, dove effettivamente è in atto un nuovo ampliamento residenziale.

Il Gruppo consiliare M5S si sta muovendo in maniera decisa. “Per valutare i rischi idrogeologici di questa operazione e per trovare soluzioni per i commercianti di Avigliana, cui da troppo tempo vengono fatte promesse che restano tali, ma che nella realtà sono abbandonati a se stessi e che di certo non verranno aiutati dalla nascita di un ennesimo Centro commerciale. A tal proposito abbiamo già protocollato una mozione per la tutela del piccolo commercio, che speriamo di poter presto discutere in Consiglio comunale. Va infatti ricordato che fin dalla Legge Regionale 28/1999 (art. 3) le società promotrici di insediamenti commerciali che hanno ottenuto un’autorizzazione per una grande struttura di vendita sono tenute a corrispondere alla Regione e ai comuni interessati all’insediamento oneri aggiuntivi, nella percentuale compresa tra il 30 ed il 50% degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, per contribuire alla realizzazione di azioni volte a preservare, sviluppare, potenziare, ricostituire e promuovere il tessuto commerciale locale e per progetti di qualificazione e rivitalizzazione urbana.

“Bisogna potenziare l’area camper verso i laghi”

Abbiamo quindi chiesto a sindaco e giunta di convocare in tempi brevi una specifica Commissione consiliare– dicono dal Gruppo del Movimento 5 Stelle“, per affrontare il tema, rendere note la normativa vigente in merito e comunicare le azioni concrete che si intendono mettere in atto per preservare, sviluppare, potenziare, ricostituire e promuovere il tessuto commerciale locale che verrà danneggiato dall’apertura del nuovo Centro Commerciale di Corso Europa e a promuovere in tempi certi incontri di informazione e concertazione con i commercianti coinvolti dal problema sopra indicato, al fine di giungere alla redazione di un progetto condiviso, partecipato e più attento possibile alle reali necessità del piccolo commercio localeIl Gruppo consiliare inoltre sta cercando di ridurre, per quanto sia ancora possibile, l’impatto della nuova area commerciale e la cementificazione della zona. A tal proposito è stata protocollata una mozione per l’eliminazione dell’area camper progettata nel nuovo complesso commerciale, in un luogo decentrato che non risponde né alle esigenze dei turisti, che si troverebbero assai lontani dalle zone di reale interesse (centro storico e Laghi), né alle aspettative degli esercizi commerciali compresi tra corso Torino e corso Laghi (che rischiano di essere già sufficientemente danneggiati dalla nascita di un nuovo centro commerciale su Corso Europa).

Il Gruppo Movimento 5 Stelle chiede quindi a sindaco e giunta che vengano avviate le azioni necessarie per lo stralcio dell’area camper della, mantenendola verde e che sia potenziata l’area camper oggi già presente in zona campi sportivi“. Le mozioni saranno discusse nel prossimo Consiglio, l’ultimo è stato convocato a dicembre.