Morte di Mara Favro: ancora esami e sequestro dell’auto del suo datore di lavoro

CHIOMONTE Si allungano i tempi per fare luce sulla scomparsa di Mara Favro, la donna di Susa svanita nel nulla nella notte tra il 7 e l’8 marzo scorso. Per conoscere i risultati definitivi dell’autopsia sui resti ritrovati, bisognerĆ  attendere ancora un mese. Il medico legale incaricato dalla Procura di effettuare l’esame autoptico, ha infatti richiesto una proroga di trenta giorni per poter condurre ulteriori approfondimenti sulle ossa.Ā In particolare, verranno eseguiti esami istologici supplementari. Questi accertamenti mirano a fornire dettagli più precisi sulle lesioni riscontrate, distinguendo tra eventuali ferite da arma bianca o segni di strangolamento e le fratture potenzialmente causate dalla caduta nel dirupo e dal prolungato periodo di permanenza nel luogo del ritrovamento.

Morte di Mara Favro: ancora esami

Parallelamente alle indagini sul ritrovamento del corpo, si registra un importante sviluppo sul fronte degli indagati. Vincenzo Milione, il gestore della pizzeria giĆ  iscritto nel registro degli indagati per l’omicidio della donna.Ā Le forze dell’ordine hanno proceduto al sequestro dell’automobile con cui Milione si stava spostando: una Lancia Y risultata sprovvista di assicurazione. Ora, gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire la provenienza del veicolo e, soprattutto, per capire la destinazione di Milione a Gravere nel momento in cui ĆØ stato fermato, in palese violazione della misura cautelare che gli imponeva di rimanere in casa durante determinate fasce orarie.Ā Nelle prossime ore, il giudice sarĆ  chiamato a decidere se Vincenzo Milione dovrĆ  rimanere in carcere, come richiesto dal pubblico ministero, o se potrĆ  tornare in libertĆ . Questo nuovo elemento potrebbe fornire ulteriori spunti investigativi per fare luce sul tragico destino di Mara Favro.

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