Montagna: si lavora per ottenere i ristori per le attività di ferme da mesi Fregolent e Porchietto per ottenere i ristori per la montagna nella Legge di Bilancio

Impianti di risalita chiusi, centinaia di operatori, ristoratori, maestri di sci senza lavoro, e senza assistenza economica. Da mesi si parla della garanzia dei ristori per gli impianti di risalita e dunque per salvare l’economia turistica ed il lavoro in montagna. Poi era da tempo che la stagione invernale non garantiva neve in abbondanza, quest’anno però le restrizioni in atto per contrastare la pandemia stanno limitando drasticamente le attività sciistiche e conseguentemente le migliaia di imprese del settore. Si tratta di un settore che, ricordiamo, ha un fatturato complessivo nazionale di 12 miliardi di euro.

PER LA LEGGE DI BILANCIO

Da mesi una coppia bipartisan, la deputata di Italia Viva Silvia Fregolent e la collega di Forza Italia Claudia Porchietto, sta portando avanti una battaglia per promuovere la riapertura degli impianti in sicurezza. E anche per garantire adeguati ristori alle migliaia di attività oggi in gravissima crisi. Le due deputate hanno raccolto per prime le richieste delle aziende e delle comunità territoriali che fanno degli sport invernali un volano irrinunciabile per l’economia e l’occupazione locale. Portando avanti una battaglia per promuovere la riapertura degli impianti in sicurezza e per garantire adeguati ristori alle migliaia di attività oggi in gravissima crisi. Questa iniziativa congiunta ha raccolto i primi risultati con l’approvazione alla Legge di Bilancio di ordini del giorno che impegnano il governo a stanziare fin dal prossimo Decreto Ristori, che dovrebbe essere varato nei prossimi giorni, finanziamenti adeguati per l’intero comparto, che tenga realmente conto delle perdite subite e degli investimenti fatti.

LA FREGOLENT

Silvia Fregolent. “Abbiamo chiesto al Ministero dell’Economia di utilizzare il cosiddetto modello francese per individuare le risorse da assegnare: quello cioè che di ristorare, su un 70 per cento di perdite, almeno un 40 per cento calcolato sulla base dei biglietti venduti e sulla media di fatturato del biennio precedente. Le imprese che gestiscono gli impianti di risalita hanno infatti costi di gestione indispensabili e molto onerosi e la manutenzione ordinaria deve essere effettuata periodicamente. Occorrono anche finanziamenti adeguati per i maestri di sci, i lavoratori stagionali e le imprese ricettive e di ristorazione ed accoglienza che fanno della stagione invernale la loro maggiore fonte di profitto. Lo sci e la montagna hanno bisogno di aiuti e regole certe per evitare che intere economie locali possano collassare”.

Silvia Fregolent

Silvia Fregolent

LA PORCHIETTO

Claudia Porchietto. “Il governo deve dare risposte certe e rapide; la stagione invernale sta per concludersi ed interi territori stanno soffrendo di una crisi che rischia di divenire irreversibile. E’ necessario un piano di interventi simile a quello già adottato dalla Francia; che preveda quindi risarcimenti legati ai mancati fatturati e proporzionali ai costi fissi sostenuti; occorrono poi ristori per tutta l’economia montana e l’indotto legato al sistema neve, dai maestri di sci agli impianti di risalita. Sono inoltre urgenti norme condivise, concertate con le imprese e gli enti locali, che garantiscano l’adozione di protocolli adeguati per poter svolgere le attività sportive invernali in sicurezza”.

Claudia Porchietto

Claudia Porchietto

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