Monitoraggio nazionale del lupo con le foto trappole, raccolti anche campioni analizzabili geneticamente Un progetto finanziato dall'Europa

SALBERTRAND – E’ stata conclusa dall’ente Parchi Alpi Cozie il primo monitoraggio nazionale del lupo. Da ottobre a marzo sono stati raccolti circa 200 campioni analizzabili geneticamente. Con il 31 marzo si è conclusa la raccolta sistematica dei segni di presenza del lupo sul campo. Il progetto Life WolfAlps EU ha svolto il coordinamento del monitoraggio su tutte le regioni alpine. Del network lupo alpino fanno parte Regioni, Parchi nazionali e regionali, carabinieri forestali, tecnici dei comprensori di caccia. Con quaranta associazioni tra cui Wwf, Cai, Legambiente, Lipu, Aigae. Per quanto riguarda la parte di lavoro organizzata e coordinata dall’Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, sono stati impegnati 19 guardiaparco e 2 tecnici in 8 settori territoriali differenti.

LE FOTO TRAPPOLE

Complessivamente il personale dei Parchi delle Alpi Cozie, coadiuvato da 2 tesisti dell’Università di Torino e da 11 volontari esterni ha preso in carico il territorio delle Valli Pellice, Germanasca, Chisone, Sangone, e Susa. Coordinando il lavoro con la Città Metropolitana di Torino. Poi i Carabinieri Forestali, i comprensori alpini, l’Azienda Faunistico Venatoria Albergian. Infine i volontari del Club Alpino Italiano. Durante ciascuna giornata di monitoraggio, le piste di lupo sono state tracciate con tecnologia GPS, sono stati geo-referenziati tutti i ritrovamenti più significativi e sono state posizionate foto trappole. Queste hanno fornito preziose testimonianze video e fotografiche. Circa 200 sono stati i reperti raccolti sul terreno, prevalentemente fatte di lupo, che in seguito all’analisi genetica consentiranno di determinare la “carta di identità” genetica dei componenti di ciascun branco e dei giovani in dispersione.

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