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Moncenisio: diretta streaming verso il Monte Malamot Condotta da Diego Drago, Accompagnatore cicloturistico

MONCENISIO – Insieme all’associazione “Monte Chaberton” il Moncenisio, insieme alle sue vestigia con Monte Malamot. Tornano protagonisti in una diretta streaming condotta da Diego Drago. E’ accompagnatore cicloturistico Regione Piemonte e moderata dal presidente del sodalizio, Emanuele Mugnaini. Diego, che ha trattato nei suoi libri, tutte le fortificazioni anche di quest’area, raggiungibili in mountain bike, con proposte di itinerari. Che spaziano dalle Valle di Susa al Colle di Tenda, partirà nello specifico della prossima Live streaming. Dal vecchio abitato di Gran Croce, appena al di là dell’attuale posto di controllo di polizia francese ci accompagnerà alla scoperta di due percorsi. Uno classico al Malamot, ed uno insolito, dentro il Lago, praticati in un momento singolare dell’anno: quello del disgelo al termine della stagione invernale.

MALAMOT AL DISGELO E DENTRO IL LAGO

Arricchito con mappe e suggestive fotografie scattate dall’autore, saliremo, percorrendo la strada militare di arroccamento, ai 2.917 metri del Monte Malamot sopra il Moncenisio sui cui versanti e cima esistono, rispettivamente, la nota caserma difensiva ottocentesca ed i centri di fuoco del dell’omonomo caposaldo del IX Settore di copertura del Vallo Alpino costituenti l’estremo perno sinistro dell’intero sistema difensivo del colle con una discesa inedita verso il Pattacroce. Nel secondo itinerario, invece, scenderemo direttamente all’interno dell’invaso, svuotato dalle acque, dell’immensa diga di contenimento realizzata tre il 1963 ed il 1968 ed asservente le centrali idroelettriche ENEL di Venaus, in Val Cenischia, ed EDF di Villarodin, in Savoia.

AL MONCENISIO

Da qui l’attenzione si sposterà sui tratti ancora visibili della vecchia strada nazionale insieme al suo caratteristico “ponte rosso” che, raggiungendo l’antico Ospizio, portava ai 2.081 metri. del colle per poi iniziare la discesa in territorio francese ed i resti delle vecchie dighe realizzate negli anni venti del secolo scorso insieme a quelli delle opere militari in caverna del vallo che, normalmente sommerse durante la maggior parte dell’anno, ancora resistono alla pressione dell’enorme massa d’acqua equivalente a 330 chilometri 3. L’appuntamento è, per tutti, martedì 19 maggio sul profilo facebook associativo, “Monte Chaberton – 515^ batteria Guardia alla Frontiera”, con inizio diretta dalle ore 21.00.

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