MONCENISIO (FRANCIA) – Il Colle del Moncenisio è in questi giorni teatro di un’importante operazione di bonifica ambientale e messa in sicurezza del territorio alpino. Presso il piazzale della dogana francese, sono stati infatti avvistati numerosi sacchi colmi di reticolati e paletti metallici, il residuo ingombrante delle fortificazioni della Seconda Guerra Mondiale. L’intervento, commissionato dalle autorità d’Oltralpe, si concentra in particolare sul versante del Malamot, un’area montana densamente costellata da ex opere difensive. Questa pulizia è cruciale non solo per il recupero paesaggistico, ma soprattutto per eliminare i potenziali pericoli derivanti dai resti bellici, rendendo i sentieri e le zone in quota più sicuri per escursionisti e alpinisti che frequentano l’intera area del Moncenisio.
Moncenisio, le fortificazioni belliche al Colle
La rimozione di questi elementi d’acciaio, lasciati in loco dalla storia militare dell’arco alpino, sottolinea l’impegno francese nel ripristino dell’ambiente montano. L’intero settore del Malamot e del Colle del Moncenisio è storicamente noto per la presenza di bunker, caserme e trincee, elementi del vasto sistema difensivo che ha caratterizzato il confine italo-francese. Il recupero e lo smaltimento di questi detriti ferrosi rappresentano un passo fondamentale per la valorizzazione turistica e la salvaguardia ecologica di quest’area di alta montagna. Il progetto di decontaminazione mira a restituire il paesaggio alpino alla sua naturale bellezza, liberandolo dai segni più invasivi e meno sicuri del passato bellico.

































