MONCENISIO – Un secolo fa, il 29 marzo 1925, una tragedia si consumò sulle pendici del Moncenisio. Una valanga di enormi proporzioni si staccò dal versante montuoso, travolgendo e uccidendo quattro cantonieri che stavano lavorando per liberare una fontana dalla neve. Le vittime di questa tragedia furono: Camillo Perottino di 58 anni di Ferrera Moncenisio, Pietro Perottino di 66 anni di Ferrera Moncenisio, Michele Rivetti di 34 anni di Novalesa e Pietro Rumiano 51 anni di Giaglione. I loro nomi sono incisi su una targa commemorativa in marmo, posta nei pressi del luogo della tragedia. In occasione del centenario della tragedia, il Comune di Moncenisio e l’Anas hanno organizzato una cerimonia commemorativa il 29 marzo, nei pressi della lapide che ricorda le vittime. La lapide è stata oggetto di una manutenzione straordinaria per l’occasione.
La valanga del Moncenisio il 29 marzo del 1925
La valanga si staccò intorno alle 9 del mattino, nei pressi del Ricovero numero 4, poco prima della piana di San Nicolao. I cantonieri, che si stavano preparando a liberare una fontana sommersa dalla neve, furono colti di sorpresa e travolti dalla massa nevosa. I soccorsi furono immediati, ma resi difficili dalle condizioni meteorologiche e dalla quantità di neve. Sul posto intervennero i soldati del presidio del Moncenisio e quelli di Susa, oltre ai carabinieri, alla Guardia di finanza e a una squadra di telefonisti. Il ritrovamento dei corpi fu difficoltoso e richiese ore di lavoro. Tre delle vittime furono ritrovate senza vita, mentre il corpo di Pietro Rumiano fu recuperato solo il giorno successivo.
































