RIVOLI – Il sogno di vedere la Linea 1 della metropolitana arrivare a Rivoli entro tempi brevi si scontra con una realtĆ fatta di aule di tribunale e incertezze finanziarie. La notizia dell’estinzione del procedimento di concordato preventivo per la Italiana Costruzioni Infrastrutture Spa, azienda capofila del progetto, ha gettato un’ombra pesante sul futuro dell’opera. Senza più le tutele legali della procedura, i creditori possono ora rivalersi sul patrimonio della societĆ , aumentando esponenzialmente il rischio di un fallimento. Il risultato? Corso Francia rischia di rimanere una “groviera” a cielo aperto ancora per anni, con una previsione di completamento che slitta inesorabilmente verso il 2030, trasformando un’infrastruttura strategica in un’eterna incompiuta.
Cantieri a rischio stop: il prolungamento verso Cascine Vica in bilico
La situazione attuale mette in allarme non solo i residenti, ma anche le istituzioni locali che chiedono risposte immediate a Infra.To. La decadenza delle misure protettive solleva dubbi sulla tenuta dei subappalti e sulla continuitĆ dei lavori per il nodo di Cascine Vica. Se non verranno garantite risorse finanziarie fresche, il blocco delle attivitĆ diventerĆ una certezza, rendendo necessari nuovi bandi di gara e tempi burocratici biblici. In questo scenario di estrema fragilitĆ , la politica locale invoca chiarezza per evitare che il prolungamento della metro diventi l’ennesimo simbolo di un Piemonte che viaggia a due velocitĆ , tra progetti ambiziosi e cantieri paralizzati dalle carte bollate.

































