TORINO – Dopo il rapido passaggio dell’ultima perturbazione atlantica, che ha regalato persino fugaci imbiancate a quote collinari, il Piemonte si prepara a un radicale cambio di scenario. Il lungo ciclo perturbato, dominato da piogge battenti e nevicate abbondanti oltre i 1.400 metri, lascia spazio all’espansione di un promontorio anticiclonico di matrice subtropicale. A partire da venerdƬ 20 febbraio, il sole tornerĆ protagonista indiscusso, inaugurando una fase di stabilitĆ atmosferica destinata a durare almeno una settimana. Questa pausa primaverile sarĆ caratterizzato da cieli tersi, fatta eccezione per qualche innocua velatura, segnando una netta inversione di tendenza rispetto alle scorse settimane.
Clima mite e rischio valanghe: weekend tra 20°C e Foehn
L’effetto più evidente di questo nuovo assetto meteorologico sarĆ il deciso aumento termico. Se di notte l’inversione termica favorirĆ minime ancora sotto lo zero in pianura e nei fondovalle, nelle ore diurne le temperature schizzeranno su valori tipici di aprile. GiĆ venerdƬ, grazie al contributo dei venti di Foehn in caduta dalle valli alpine, si potranno toccare picchi di 18-20°C. Nel weekend la mitezza si farĆ ancora più sentita in quota, con lo zero termico che salirĆ fino a 3200-3400 metri nella giornata di domenica. Massima attenzione, però, alla montagna: nonostante il meteo soleggiato, il vento soffierĆ forte sui crinali alpini (anche oltre i 100-120 km/h) e il pericolo valanghe rimarrĆ elevato. Arpa Piemonte conferma l’allerta gialla per il Torinese, con criticitĆ che potrebbero interessare la viabilitĆ nelle valli Orco, Lanzo, Susa e Chisone.
































