TORINO – Il Piemonte si prepara a vivere un Natale imbiancato grazie all’arrivo di un nucleo di aria fredda proveniente dall’Europa orientale. Dopo una prima ondata di maltempo, una nuova perturbazione colpirĆ la regione proprio tra la Vigilia e il 25 dicembre. Mentre la mattinata del 24 vedrĆ ampie schiarite a nord, dal pomeriggio il tempo peggiorerĆ drasticamente partendo dai settori pedemontani. La quota neve, inizialmente alta, crollerĆ drasticamente: tra la serata della Vigilia e la mattina di Natale sono attesi fiocchi fino a 300-400 metri nel Cuneese, nelle Langhe e nel Roero, con possibili imbiancate in cittĆ come Cuneo, MondovƬ e Ceva, e persino sulla collina di Torino oltre i 600 metri.
Previsioni 25 e 26 dicembre: accumuli record sulle Alpi
La giornata di Natale sarĆ caratterizzata da un clima spiccatamente invernale e precipitazioni persistenti, specialmente sul Piemonte occidentale. Sulle Alpi Cuneesi (come a Prato Nevoso) gli accumuli totali potrebbero superare i 2 metri, con punte di 30-50 cm di neve fresca sopra i 1500 metri tra il Canavese e il Cuneese. La perturbazione insisterĆ anche nella giornata di Santo Stefano, mantenendo il cielo coperto e portando nevicate residue, prima di un graduale miglioramento previsto per il pomeriggio del 26 dicembre. Per chi si mette in viaggio, si raccomanda massima prudenza per la possibile formazione di ghiaccio.
































