VALSUSA –Ā A Gravere, in Valsusa, le ricerche di Mara Favro, la cameriera scomparsa un anno fa, hanno portato al ritrovamento di ossa e vestiti nei boschi. Dopo il ritrovamento di alcune ossa la scorsa settimana, le operazioni di ricerca, coordinate dalla procura di Torino, hanno portato alla luce nuovi resti ossei e indumenti.Ā Le ricerche, che hanno visto impiegati droni, vigili del fuoco del nucleo Speleo alpino fluviale e carabinieri del Nucleo investigativo, si sono concentrate in un’area boschiva e lungo il corso della Dora Riparia. Le operazioni sono proseguite fino al calare del sole e riprenderanno il giorno successivo.
Mara Favro le ricerche continuano con i droni
Mara Favro, 51 anni, era scomparsa tra il 7 e l’8 marzo dell’anno precedente, dopo aver lavorato presso la pizzeria Don Ciccio di Chiomonte. La sua scomparsa aveva dato il via a un’indagine complessa, che ora sembra aver trovato una svolta con questi ritrovamenti.Ā Le ossa e i vestiti ritrovati sono ora al vaglio degli inquirenti, che cercheranno di stabilire se appartengano ala donna. Gli esami del DNA saranno cruciali per confermare l’identitĆ dei resti. La Procura di Torino continua a coordinare le indagini, con l’obiettivo di fare luce sulla scomparsa di Mara Favro e di chiarire le circostanze della sua morte.

































