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sabato, 24 Gennaio 2026

Lupo in Piemonte: dalla protezione rigorosa al declassamento

PIEMONTE – Il dibattito sulla gestione del lupo e la sua crescente presenza nelle aree rurali italiane ha raggiunto un punto di svolta. Al recente convegno tenutosi al Foro Boario di Crodo, l’onorevole Francesco Bruzzone ha annunciato una mossa cruciale: il deposito di un emendamento alla Legge di Delegazione europea. Questo emendamento mira a vincolare il Ministero dell’Ambiente a emanare, entro soli 30 giorni, i decreti attuativi necessari per declassare la protezione del lupo da “rigorosa” a “semplice”, recependo così la direttiva comunitaria. La necessità di questo provvedimento è avvertita con urgenza dal mondo rurale e dai cittadini, sempre più preoccupati per l’impatto del carnivoro, tanto da far discutere il lupo anche come problema di sicurezza pubblica, come emerso durante i lavori del convegno, seguiti anche dal Prefetto Vicario di Verbania.

La critica alla gestione dei Parchi e gli sprechi di denaro pubblico

Durante l’incontro a Crodo, è emersa una forte critica alla gestione del lupo da parte delle aree protette regionali. Il dottor Mauro Deidier, con la sua pluriennale esperienza, ha evidenziato come i parchi abbiano spesso “monopolizzato risorse per promuovere la presenza del lupo, partecipando a progetti europei di mera tutela e non di gestione, costosi e molto impegnativi per il personale, che viene così distratto rispetto ad attività più utili per il territorio“. Questa “mission” ideologica, secondo Deidier, avrebbe causato forti sprechi di denaro pubblico e un allontanamento dalle funzioni originarie dei parchi, che dovrebbero invece perseguire l’integrazione tra uomo e ambiente, salvaguardando le essenziali attività agro-silvo-pastorali e tradizionali, messe a rischio dall’eccessiva proliferazione del carnivoro. Nel corso dell’incontro, il professor Michele Corti, già ordinario di zootecnia montana all’università di Milano, ha riportato i dati di tutte le numerose aggressioni da parte del lupo a persone in Italia negli ultimi 10 anni, fino a quella di settembre 2025 al pastore Ettore Canton a Pian dell’Alpe in Val Chisone (To). L’obiettivo del convegno, molto partecipato, è stato quello di sensibilizzare sempre più i sindaci, la popolazione e soprattutto la Regione Piemonte sulla necessità di attivare una seria gestione numerica sostenibile della specie, che oggi conta oltre 1.000 esemplari di lupo (entità dichiarata dalla stessa Regione) in forte ulteriore aumento.

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