RIVOLI – Oggi, la città di Rivoli si stringe in un profondo e commosso cordoglio per l’ultimo saluto a Loredana Trinchieri. Donna generosa, appassionata e profondamente legata alla sua comunità, Loredana ha lasciato un segno indelebile con il suo impegno instancabile in numerose associazioni e iniziative cittadine. La sua candidatura a Sindaco nel 2019 con la lista “Rivoli Città Attiva” testimoniava il suo desiderio di partecipare attivamente alla vita pubblica e il suo amore per la città. La sua tragica scomparsa, avvenuta durante un’escursione sui Monti Sibillini, ha gettato nello sconforto l’intera comunità, che oggi si unisce al dolore dei suoi familiari e dei suoi cari. Loredana Trinchieri non era solo un’assistente sociale, ma un punto di riferimento per l’altruismo e la solidarietà, sempre pronta a mettersi in gioco per il bene collettivo.
Loredana Trinchieri: l’impegno sociale, la passione per la montagna
L’incidente che ha strappato Loredana Trinchieri alla vita è avvenuto sul Pizzo Berro, dove è precipitata per circa 35 metri. Il suo impegno sociale era vastissimo, con un passato da operatrice nel Gruppo Abele e una presenza costante in associazioni come Assopace, Legambiente e il Comitato No Tav Rivoli-Villarbasse. Questo spirito di altruismo e la sua dedizione agli “ultimi” la rendevano una figura eccezionale e un esempio per tutti. La sua vita e la sua morte si legano in modo toccante anche alla passione per la montagna, che condivideva con la sua famiglia. Loredana era la madre di Francesco Cassardo, l’alpinista di Rivoli miracolosamente salvato nel 2019 dopo una caduta in Pakistan. Un destino che unisce e segna profondamente la storia di questa famiglia, testimoniando un legame indissolubile con la natura e le sue sfide. Il vuoto che Loredana lascia nella comunità di Rivoli è incolmabile, ma il ricordo del suo impegno, della sua generosità e della sua passione rimarrà vivo nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta.

































