BARDONECCHIA – A quindici anni dall’ultima esposizione locale, il panorama culturale di Bardonecchia torna a farsi testimone del talento di Luca Germena. L’artista valsusino presenta la sua nuova mostra personale intitolata “Istanti di vita selvatica“, un percorso espositivo che si snoda attraverso oltre 35 sculture realizzate in marmo e legno, accompagnate da tre suggestive lampade a piantana ricavate da travi antiche. Le opere non sono semplici oggetti estetici, ma frammenti di un racconto profondo che lega l’abilità manuale dell’uomo alla maestosità degli elementi naturali. L’esposizione, che verrà inaugurata ufficialmente sabato 24 gennaio alle ore 16:00, promette di trasformare lo spazio espositivo in un rifugio dove la materia grezza riprende vita, offrendo ai visitatori un’esperienza sensoriale unica nel cuore delle Alpi.
Dopo 15 anni, Luca Germena torna in mostra con oltre 35 opere che celebrano il dialogo tra materia e tempo
Il fascino della produzione di Germena risiede nella sua filosofia artistica: egli non si definisce un comune scultore, bensì un “esecutore” dei disegni di una maestra superiore, la Natura. Attraverso l’uso sapiente del gelo, del vento e della pioggia come strumenti invisibili di modellazione, l’artista interpreta i segni lasciati dal passare inesorabile del tempo su materiali nobili e poveri. Questa collaborazione simbiotica con gli agenti atmosferici conferisce a ogni pezzo un’anima selvaggia e autentica, capace di parlare direttamente alle radici dell’osservatore. La mostra “Istanti di vita selvatica” resterà aperta al pubblico fino al 14 febbraio, offrendo un’occasione imperdibile per riscoprire il legame ancestrale tra creatività umana e ambiente montano in uno degli scenari più suggestivi della Valle di Susa.
































