L’omaggio di Fossano al fondatore del Régiment des Gardes, diretto progenitore degli attuali Granatieri di Sardegna

FOSSANO – La Principessa Maria Gabriella di Savoia, è stata invitata dalla Città di Fossano a partecipare domenica 29 agosto allo scoprimento del Monumento del duca Carlo Emanuele II. Nell’impossibilità di presenziare ha inviato al sindaco Dario Tallone, al presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna, Livio Bertaina e al vice-presidente del Gruppo Croce Bianca di Torino, Carlo Maria Braghero, un ampio vibrante messaggio. Da “Granatiere Onoraria” qual’è. Rammaricata di non poter partecipare di persona. “Ad un evento così importante per la memoria storica, fondamento dei valori civici e morali che ci uniscono”, la Principessa rievoca Carlo Emanuele II, succeduto nel 1638 al Padre, Vittorio Amedeo I, quando aveva appena quattro anni. Rimase a lungo sotto la tutela della madre, la volitiva e sagace reggente, Madama Reale. Seppe imporsi anche ai cognati, il principe Tomaso di Carignano, suo avo diretto, e il cardinale Maurizio di Savoia.

Gruppo storico

LA PRINCIPESSA

La Principessa ricorda che il duca gettò le basi dell’esercito permanente di pace, garante della sicurezza dello Stato. Sempre insidiato dal potente Luigi XIV di Francia, il Re Sole. A tale scopo nel 1659 istituì le “Guardie del Palazzo”, dalle quali sorsero i Granatieri e infine gli statuari “Granatieri di Sardegna”. “Sinonimo di disciplina, di unione tra il sovrano e i cittadini e di Fedeltà alla Patria nella buona e nella cattiva sorte”. La principessa aggiunge di avere due motivi di speciale gratitudine per l’invito che le è stato rivolto. Anzitutto l’apprezzamento per gli amministratori della Provincia Granda che conservano e arricchiscono i monumenti storici. E’ il caso del Castello degli Acaja, prodigiosamente eretto in soli otto anni, tra il 1324 e il 1332, per volere di Filippo di Acaja. Esso “fu abitato anche da Carlo Emanuele II con la madre, Cristina di Francia, tra il 1643 e il 1646. Oggi sede di una prestigiosa Biblioteca Civica, voluta dal classicista Giorgio Barbero, con la sua imponenza è punto di riferimento della cittadinanza e di un vasto territorio”.

I GRANATIERI

“In secondo luogo, precisa la Principessa al Sindaco, ho motivo di sentirmi tra voi tutti nell’omaggio al fondatore dei Granatieri perché nel 2004 mi vennero conferiti gli alamari di Granatiere a Torino, nel corso di una cerimonia voluta dal conte Alessandro Cremonte Pastorello, all’epoca vicepresidente della Consulta dei Senatori del Regno”. Dispiaciuta di non poter applaudire di persona il concerto eseguito dalla Musica Reggimentale dei Granatieri di Sardegna, la Principessa Maria Gabriella di Savoia confida che sovente ne ascolta le registrazioni conservate nella Fondazione Umberto II e Maria José a Ginevra.

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