Lo smemorato di Collegno: una storia di cent’anni fa rivive a Sauze di Cesana

SAUZE DI CESANA – La vicenda de Lo smemorato di Collegno torna a far discutere e ad appassionare il pubblico a distanza di un secolo. Sabato 1° agosto, alle ore 18:00, la suggestiva Chiesa di San Restituto a Sauze di Cesana ospiterà un incontro speciale per ripercorrere uno dei casi giudiziari e mediatici più enigmatici del Novecento italiano. L’evento, moderato da Alessandro Battaglino, vedrà un confronto inedito tra Guido Canella, pronipote del presunto protagonista, e Lillo Baglio, responsabile dell’archivio della Certosa di Collegno. Un’occasione unica per riscoprire un giallo storico che travalica il tempo.

Tra identità perduta e speculazione mediatica

La storia affonda le sue radici nel 1926, quando uno sconosciuto privo di memoria fu ricoverato al manicomio torinese. La svolta arrivò con la pubblicazione della sua foto sulla Domenica del Corriere: la veronese Giulia Canella credette di riconoscere in lui il marito Giulio, capitano disperso nella Grande Guerra. Poco dopo, un’anonima denuncia stravolse il lieto fine, identificando l’uomo nel truffatore torinese Mario Bruneri. Nacque così una complessa battaglia legale che divise l’opinione pubblica, coinvolgendo persino intellettuali di spicco dell’epoca, come approfondito nelle analisi storiche presenti su .

L’eredità culturale di un enigma senza tempo

L’enigma dell’amnesia e della doppia identità non fu soltanto un fatto di cronaca, ma divenne una profonda metafora della società postbellica. Il caso ha ispirato capolavori della letteratura e del cinema, da Luigi Pirandello con Come tu mi vuoi fino alla celebre commedia interpretata da Totò, ampiamente documentata negli archivi di . L’appuntamento promosso dal Comune e dall’Associazione Amici di San Restituto invita tutti a riassaporare il fascino di un’epopea misteriosa che continua a interrogarci sul significato della memoria.

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