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lunedì, 9 Marzo 2026

Lo sci a Bardonecchia: dalle origini al boom economico

BARDONECCHIA – Il percorso che ha trasformato Bardonecchia in una prestigiosa stazione invernale è iniziato ufficialmente nel 1901, quando pionieri come Adolfo Kind hanno sfidato le vette del Monte Tabor, segnando il passaggio della località da meta puramente estiva a culla dello scialpinismo. Questa spinta innovativa ha portato rapidamente alla fondazione dello Ski Club nel 1908 e all’organizzazione, l’anno successivo, delle prime competizioni internazionali presso il Campo Smith. Il nome della pista omaggia ancora oggi il norvegese Harald Smith, che qui stabilì un record di salto nel 1909. Nel periodo tra le due guerre, il sistema turistico ha subito una metamorfosi strutturale: nel 1935 è entrata in funzione la prima “slittovia” verso il Colomion, ma la vera rivoluzione tecnologica è avvenuta nel 1946. In quell’anno, Bardonecchia ha inaugurato la prima seggiovia monoposto d’Italia, un impianto d’avanguardia che ha collegato Grange Hyppolites a Punta Colomion, definendo nuovi standard per l’intero settore alpino nazionale.

L’espansione del comprensorio e l’eredità delle Olimpiadi Invernali

A partire dagli anni ’50, lo sviluppo degli impianti di risalita ha vissuto un’accelerazione straordinaria, estendendo il dominio sciabile verso aree diventate iconiche. Nel 1958 ha preso vita il settore dello Jafferau, seguito nel 1965 dall’espansione verso il Melezet, creando un reticolo di piste sempre più vasto e diversificato. Un capitolo pionieristico è stato scritto negli anni ’60 con l’istituzione dello sci estivo sul ghiacciaio del Sommeiller; grazie alla costruzione di skilift come il Niblè e l’apertura della strada d’alta quota, Bardonecchia è diventata una meta attiva 365 giorni l’anno. Questo lungo processo di crescita tecnica e sportiva è culminato con il riconoscimento internazionale delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, che hanno consacrato definitivamente i due comprensori (Colomion-Les Arnauds-Melezet e Jafferau) come eccellenze mondiali. Oggi, la storia di Bardonecchia vive nell’equilibrio tra una tradizione secolare e infrastrutture moderne, mantenendo intatto il fascino di una località che ha saputo inventare il turismo della neve in Italia.

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